Presepi

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Sarà l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, ad inaugurare giovedì 7 dicembre il presepe monumentale della Basilicata allestito nella basilica di Santo Spirito della città fiorentina. La cerimonia è in programma alla 17. L’iniziativa, insieme alla manifestazione artistica sulle sculture in legno «Maternità divine.

Ad Arcidosso, in provincia di Grosseto, il Natale è giovane. È una scelta che guarda al futuro quella dell’amministrazione comunale dello splendido borgo del Monte Amiata che affida ai bambini e ai ragazzi del paese la realizzazione degli arredi luminosi che renderanno magica l’atmosfera nei giorni della festa più attesa dell’anno. La loro creatività renderà unica la quarta edizione di «Natale di Luce», il calendario che dal 6 dicembre (festa di San Niccolò, patrono di Arcidosso), al 6 gennaio propone tanti appuntamenti che sanno unire tradizione e bellezza.

Nella cattedrale di San Miniato (Pisa) il vescovo Andrea Migliavacca ha consegnato agli oltre settanta presepisti «il mandato a fare il presepe» sull'esempio di San Francesco e benedetto le immaginette di Gesù Bambino che saranno collocate nei paesi la notte di Natale:  «Ascoltare la parola di Dio - ha detto il vescovo - e quando arriva al tuo cuore allora potrai fare il presepe»

È stato padre Bernardo Maria Gianni, abate di San  Miniato al Monte, a consegnare questo pomeriggio i premi per i partecipanti a "Capannucce in Città", la manifestazione che da 15 anni premia tutti i bambini e i ragazzi che fanno il presepe, per riportare la nascita di Gesù al centro del Natale.

«Il presepe ci invita a fare nostra la logica divina»: «Una logica non centrata sul privilegio, sulle concessioni, sui favoritismi; si tratta della logica dell’incontro, della vicinanza e della prossimità». Lo ha ricordato Papa Francesco presiedendo oggi pomeriggio, nella basilica di San Pietro, i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio con il tradizionale «Te Deum» di fine anno e la benedizione eucaristica a conclusione del rito.

Le popolazioni terremotate si preparano a vivere il loro primo Natale dopo il sisma del 24 agosto e quelli successivi del 26 e del 30 ottobre. Esattamente quattro mesi dopo la prima grande scossa. Gente tenace e risoluta, pronta a ricominciare, speranzosa nell'aiuto delle istituzioni e sostenuta da una grande fede. Si estraggono anche i presepi dalle macerie, mentre a Norcia e a Amatrice, con le casette, nascono anche i primi centri pastorali e di comunità, grazie all'impegno delle diocesi e di Caritas italiana.

Il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, ha aperto il presepe allestito nell’atrio del palazzo vescovile. Il presepe è l’ingrandimento fotografico di una tavola a olio del pittore toscano Venturino Venturi (1918-2002), che il vescovo ha scelto per il Natale 2016 e da cui ha tratto ispirazione per il Messaggio di Natale, stampato in diecimila copie e in corso di distribuzione nelle parrocchie.

“Il presepe e l’albero formano un messaggio di speranza e di amore, e aiutano a creare il clima natalizio favorevole per vivere con fede il mistero della Nascita del Redentore, venuto sulla terra con semplicità e mitezza”. È la riflessione offerta da Papa Francesco alla delegazione della Provincia di Trento, da cui proviene l’abete di Piazza San Pietro, insieme a quella dell’isola di Malta, che ha donato il presepe. Il Pontefice ha rivolto un pensiero speciale ai bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani, i cui disegni sono stati riprodotti sulle sfere d’argilla che ornano l’abete. Le sfere colorate che avete creato, ha detto Papa Francesco, raffigurano i valori della vita, dell'amore e della pace che il Natale di Cristo viene ogni anno a riproporci...