Quaresima

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Purificarci da falsità, mondanità, indifferenza, ritornando a Dio “per ritrovare noi stessi”. Questa l’esortazione di Papa Francesco per la Quaresima, ieri pomeriggio in Basilica Vaticana, nella messa del Mercoledì delle Ceneri. Dobbiamo, ha detto, ritornare alla “semplicità e alla condivisione” con agli altri, facendoci liberare dalla “grazia del Signore”.

«Vivere la Quaresima richiede dunque anzitutto diventare consapevoli del nostro peccato come allontanamento da Dio, come opposizione a lui, come sostituzione di lui, e nel contempo riconoscere la sua fedeltà oltre ogni nostro tradimento». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori nell'omelia durante la Messa del Mercoledì delle Ceneri, in Cattedrale.

«Abbiamo deciso di decicare la Quaresima di Carità, quest’anno, a una realtà su cui vorremmo fosse data attenzione da tutta la diocesi: la crescente richiesta che arriva nell’ambito del bisogno alimentare». Il direttore della Caritas diocesana di Firenze Alessandro Martini spiega così la scelta del progetto che viene proposto a parrocchie, associazioni, famiglie, singoli fedeli: il sostegno alle mense in cui la Caritas mette a tavola, ogni giorno, centinaia di persone. I numeri sono impressionanti: la Caritas distribuisce ogni giorno, a Firenze, circa duemila pasti contando i 600 pranzi offerti alle due mense cittadine di via Baracca e di San Francesco Poverino (piazza Santissima Annunziata), gli 800 pasti (sommando pranzi e cene) offerti agli ospiti delle case di accoglienza e i 600 pasti (pranzi e cene) per circa 300 profughi e richiedenti asilo.

«Buon giorno e buon cammino di Quaresima!». Il Papa ha cominciato l’udienza di oggi con questo speciale saluto, rivolto alle 12mila persone presenti in piazza. «È bello e anche significativo – ha proseguito a braccio – avere questa udienza proprio in questo Mercoledì delle Ceneri». «Incominciamo il cammino della Quaresima», l’augurio di Francesco a 40 giorni dalla celebrazione della Pasqua.

«Quando dei popoli si uniscono insieme per pregare, allora perfino la realtà può essere cambiata». Con queste parole monsignor Jean Sleiman, arcivescovo di Bagdad dei latini, invita i «cristiani e gli uomini di buona volontà» di tutto il mondo a partecipare alla giornata mondiale di preghiera e digiuno per la Pace in Siria e in Iraq, promossa da Aiuto alla Chiesa che Soffre in occasione del prossimo mercoledì delle ceneri, 10 febbraio.