Religiosi

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Papa Francesco ha incontrato ieri in udienza privata le 86 delegate, provenienti da 48 Paesi, della rete delle religiose contro la tratta «Talitha kum». Sono in questi giorni a Roma per l'assemblea generale in occasione dei dieci anni dalla nascita di questo grande network presente in 92 Paesi, con 44 reti nazionali nei cinque continenti. Dieci suore sono state premiate per il loro impegno: da Nigeria, Italia, Thailandia, Perù, Canada, Stati Uniti, Australia, Filippine, India. 

«Vi incoraggio ad accompagnare le persone a “are amicizia” con Dio. Il nostro mondo ha sete di Dio e voi carmelitani, maestri di preghiera, potete aiutare tanti a uscire dal rumore, dalla fretta e dall’aridità spirituale». È il compito affidato da Papa Francesco ai partecipanti al Capitolo generale dell’Ordine dei Frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Carmelitani), che ha ricevuto in udienza questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo apostolico vaticano.

Padre Míceál O'Neill, della Provincia dell'Irlanda, è stato eletto oggi nuovo priore generale dell'Ordine dei Carmelitani, al termine del capitolo generale riunito a Sassone (Ciampino). Il suo incarico durerà sei anni. Succede a p. Fernando Millán Romeral, che ha svolto il suo servizio per due mandati.

«Fare insieme l'esperienza di Dio per poter mostrare Dio a questo mondo in maniera chiara, coraggiosa, senza compromessi o tentennamenti. È una grande responsabilità!». Lo ha detto Papa Francesco ai partecipanti al capitolo generale dell'Ordine di Sant'Agostino, ricevuti in udienza stamani, nella sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano, indicando «la prima, basilare sfida che interpella i consacrati».

Una serata di festa, di testimonianza e di annuncio con canti, balli e coinvolgimento dei passanti. Sarà quello che la sera di giovedì 25 luglio offriranno a Grosseto i giovani toscani che parteciperanno alla 39^ Marcia Francescana, che quest'anno parte, appunto, dal capoluogo maremmano per concludersi, come ogni anno, il 2 agosto, festa del Perdono, ad Assisi.

Sul prato esterno hanno pregato, ascoltato testimonianze di migranti terrorizzati dall'idea di perdere i propri figli e hanno letto anche i messaggi dei vescovi arrivati a sostegno di questa manifestazione di disobbedienza civile organizzata da religiosi e associazioni cattoliche per protestare contro le politiche di immigrazione messe in atto alla frontiera, in particolare nei confronti dei bambini.