Religiosi

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Nel briefing odierna sui lavori del Sinodo l'annuncio del prefetto per la comunicazione, Paolo Ruffini, che il documento finale verrà votato sabato 27 ottobre numero per numero e sarà necessaria la maggioranza dei due terzi. Il proposto generale dei gesuiti ha riportato del «malessere» che c'è pe ril fatto che le religiose presenti al Sinodo non abbiano diritto di voto, al contrario di quanto accade per i religiosi uomini.

Da Assisi, il ministro generale dell'Ordine dei Frati minori conventuali ricorda che «Francesco ha messo al centro la fraternità: pensiamo oggi che conseguenze avrebbe questa idea. Sentirsi fratelli. Cambierebbe completamente la visione di chi ci sta vicino. E annuncia: «Sono sicuro che arriveremo a formare un unico primo ordine, è solo questione di tempo».

«Dove ci sono bambini e giovani, c'è molto sacrificio, ma soprattutto c'è futuro, gioia e speranza». Lo ha detto il Papa (testo integrale), che nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Tallinn ha incontrato gli assistiti delle Opere di Carità della Chiesa: circa 100 persone, assistite in particolare dalla Caritas e dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta, tra i quali persone con problematiche di alcool, persone disagiate e ragazze madri.

«Guardando voi, vedo dietro di voi tanti martiri. Martiri anonimi, nel senso che neppure sappiamo dove sono stati sepolti. Anche qualcuno di voi: ho salutato uno che ha saputo che cos'era la prigione». Lo ha detto ieri il Papa, nel discorso rivolto al clero lituano, incontrato nella cattedrale di Kaunas (testo integrale)

«Vi esorto ad amare le nuove generazioni, a farvi compagni di viaggio del loro cammino a volte confuso ma ricco di sogni, che sono anch'essi parte della chiamata di Dio». È l'invito rivolto dal Papa ai circa 150 religiosi della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, diffusa in 6 Paesi, ricevuti in udienza in occasione del 150° anniversario della morte del loro fondatore, il venerabile Giuseppe Frassinetti.

La «minorità», che caratterizza i seguaci di San Francesco, «è dono prezioso e di grande necessità per la Chiesa e per l'umanità del nostro tempo». Lo scrive il Papa, che ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i partecipanti all'85° Capitolo generale dell'Ordine dei Frati minori cappuccini - in corso a Roma, presso il Collegio internazionale «San Lorenzo da Brindisi», fino al 16 settembre - ha messo da parte il testo scritto, per parlare a braccio. 

«San Giuseppe ha tanta potenza, da più di 40 anni, io prego una preghiera che ho trovato in un antico messale francese, che dice che San Giuseppe ‘nella potenza rende possibili le cose impossibili’. Il potere di San Giuseppe… Mai, mai mi ha detto di no. Dobbiamo prendere coraggio da questo». Lo ha detto Papa Francesco cominciando il suo discorso questa mattina ai «Giuseppini», andando a braccio.