Religiosi

Ultimi contenuti per il percorso 'Religiosi'

“Non dobbiamo avere paura di lasciare gli ‘otri vecchi’, di rinnovare cioè quelle abitudini e quelle strutture che, nella vita della Chiesa e dunque anche nella vita consacrata, riconosciamo come non più rispondenti a quanto Dio ci chiede oggi per far avanzare il suo Regno nel mondo. (…) Noi consacrati siamo consacrati per servire il Signore e servire gli altri con la Parola del Signore, no? Dite ai nuovi membri, per favore, dite che pregare non è perdere tempo, adorare Dio non è perdere tempo, lodare Dio non è perdere tempo. Se noi consacrati non ci fermiamo ogni giorno davanti a Dio nella gratuità della preghiera, il vino sarà aceto”.
Con queste parole Papa Francesco ha salutato i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per gli istituti di vita consacrata.

Il segreto dell’evangelizzazione è comunicare il Vangelo nello stile del Vangelo, cioè la gratuità, la gioia del dono ricevuto per puro amore. Lo ha detto Papa Francesco incontrando, in Aula Paolo VI, più di 7mila partecipanti al pellegrinaggio della Famiglia Paolina, in occasione del centenario di fondazione.

Solo chi ha sperimentato tale gioia, ha aggiunto il Papa, la può comunicare, anzi non può non comunicarla, poiché “il bene tende sempre a comunicarsi. … comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa”. Quindi il Pontefice ha incoraggiato gli appartenenti alla famiglia fondata dal beato Giacomo Alberione a vivere la fede e comunicarla, in particolare mediante gli strumenti editoriali e multimediali, tipici del loro carisma.

«Spendervi al servizio della gente di oggi a cui lo Spirito vi manda, con creatività e fedeltà dinamica al vostro carisma, individuando le forme più idonee affinché Gesù sia annunciato». È l'invito rivolto da Papa Francesco ai partecipanti al pellegrinaggio della Famiglia paolina, ricevuti in udienza questa mattina in Vaticano, in occasione del centenario di fondazione ad opera del beato Giacomo Alberione.

«Portate avanti il cammino di rinnovamento avviato e in gran parte attuato in questi cinquant'anni, vagliando ogni novità alla luce della Parola di Dio e in ascolto delle necessità della Chiesa e del mondo contemporaneo, e utilizzando tutti i mezzi che la saggezza della Chiesa mette a disposizione per avanzare nel cammino della vostra santità personale e comunitaria».

Oggi, al termine dell'udienza generale in piazza San Pietro, Papa Francesco ha detto: “Venerdì 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, celebreremo la Giornata pro Orantibus, dedicata alle comunità religiose di clausura. È un’occasione opportuna per ringraziare il Signore del dono di tante persone che, nei monasteri e negli eremi, si dedicano a Dio nella preghiera e nel silenzio operoso, riconoscendogli quel primato che solo a Lui spetta. Ringraziamo il Signore per le testimonianze di vita claustrale e non facciamo mancare loro il nostro sostegno spirituale e materiale, per compiere tale importante missione.”

Papa Francesco ha ricevuto oggi, durante l'udienza generale del mercoledì, la reliquia di Beata Madre Assunta Marchetti, cofondatrice delle suore missionarie scalabriniane. Ha ricevuto un frammento del suo femore, una reliquia definita “di primo grado”. “Grazie, grazie tante, grazie tanto per quello che fate per i migranti e i rifugiati”, ha detto Papa Francesco durante l'udienza rivolgendosi alla delegazione delle scalabriniane.

«Stando nei cortili con i bambini, nelle aule con gli alunni, con i giovani nelle città reali o nei “quartieri virtuali”, nei mercati con le giovani donne, voi accostate realtà e problemi sempre nuovi che vi interpellano. Siate per tutti missionarie di speranza e di gioia, testimoniando i valori propri della vostra identità salesiana, specialmente la categoria dell’incontro, aspetto fondamentale del vostro carisma».

Papa Francesco si è rivolto così, nella Sala Clementina, alle religiose della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice che hanno partecipato al capitolo generale.

«Uscire, mettersi in cammino verso le tante zone di confine geografiche ed esistenziali, con una attenzione preferenziale ai poveri e alle diverse forme di esclusione; attuare opportuni percorsi di cambiamento e di conversione pastorale, trasformando così le vostre case in ambienti di evangelizzazione, dove soprattutto i giovani siano coinvolti nella stessa vostra missione»: sono questi gli orientamenti «fondamentali per la vita di ciascuna religiosa e di ogni comunità» che Papa Francesco ha indicato alle Figlie di Maria Ausiliatrice, riunite per il loro Capitolo generale sul tema «Essere oggi con i giovani casa che evangelizza».