Religiosi

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La luce di Cristo raggiunge le genti e dirada le tenebre di un mondo senza gioia. Nella Basilica di San Pietro, rischiarata da migliaia di candele, si è celebrata la festa della presentazione del Signore, quando cioè i giovani Maria e Giuseppe portarono il loro bambino al Tempio e avvenne il primo incontro tra Gesù e il suo popolo, rappresentato dagli anziani Simeone e Anna. Nella 18.esima Giornata della Vita Consacrata, Papa Francesco ha spiegato che nel sì di quanti hanno abbracciato la chiamata del Signore rivive pienamente quell'incontro "tra i giovani e gli anziani, tra osservanza e profezia". Sul tema del contributo dei religiosi alla vita della Chiesa Papa Francesco si è soffermatoa nche durante l'Angelus.

Un anno dedicato alla vita consacrata, da celebrarsi nel 2015, a 50 anni dal Concilio Vaticano II e in particolare dalla pubblicazione del decreto «Perfectae caritatis» sul rinnovamento della stessa vita consacrata: l'iniziativa - annunciata dal Papa il 29 novembre 2013 - è stata presentata questa mattina in sala stampa vaticana dal cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e da monsignor José Rodríguez Carballo, segretario della medesima Congregazione.

«La Chiesa deve essere attrattiva. Svegliate il mondo! Siate testimoni di un modo diverso di fare, di agire, di vivere! È possibile vivere diversamente in questo mondo». È una delle richieste di Papa Francesco all'Unione superiori generali, durante il dialogo durato circa tre ore avvenuto il 29 novembre e raccontato da «La Civiltà Cattolica», nel numero che esce oggi pomeriggio.

Non avere altro nome nella vita, e non compiere altra azione, che non sia strettamente collegata a Cristo. È l'auspicio con cui Papa Francesco ha concluso questa mattina l'omelia della messa presieduta nella chiesa del Gesù, nel giorno in cui la Chiesa festeggia la ricorrenza liturgica del Santissimo Nome di Gesù, «titolo» dell'Ordine fondato da Sant'Ignazio di Loyola.

Il Papa ha ricordato ai suoi confratelli gesuiti che il Vangelo si annuncia con la dolcezza Lo ha detto nella omelia della messa celebrata nella chiesa del Gesù, a Roma, invitando a seguire l'esempio di san Pietro Favre, uno dei primi compagni di Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù, l'ordine religioso da cui proviene papa Francesco. Pietro Favre aveva il vero e profondo desiderio di essere dilatato in Dio: era completamente centrato in Dio, e per questo poteva andare, in spirito di obbedienza, spesso anche a piedi, dovunque per l'Europa, a dialogare con tutti e ad annunciare il Vangelo. Il Vangelo si annuncia con dolcezza, con fraternità, con amore e non in modo violento.

La giornata del 21 Novembre dedicata alla preghiera per le comunità monastiche. A Livorno il monastero delle Carmelitane scalze ad Antignano

Gesti e spiritualità. La visita di Papa Francesco ad Assisi, un pellegrinaggio lungo i luoghi simbolo della vita di San Francesco, è stata scandita anche dalla venerazione del corpo di Santa Chiara, da una preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano e dall'appuntamento con le monache di clausura, nella cappella del coro della Basilica di Santa Chiara. A tutte il Pontefice ha voluto rivolgere due esortazioni: vivere la contemplazione sempre con Gesù, Dio e uomo, e condurre una vita di comunità con un cuore grande, sopportando e perdonando.