Religiosi

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«La consacrata è madre, deve essere madre e non zitella». Con queste parole il Papa ha spiegato alle religiose dell'Uisg (Unione internazionale superiori generali), ricevute in udienza prima dell'appuntamento del mercoledì con i fedeli in piazza San Pietro, il senso della castità come «carisma prezioso, che allarga la libertà del dono a Dio e agli altri, con la tenerezza, la misericordia, la vicinanza di Cristo».

La Congregazione per la dottrina della fede e la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica concordano pienamente sulla questione del «rinnovamento» delle religiose degli Stati Uniti. È quanto si legge in un comunicato della Sala Stampa Vaticana, in cui si riafferma che la Santa Sede ha a cuore «il sostegno della bella e nobile vocazione delle religiose americane, a beneficio delle future generazioni».

Cellole di San Gimignano, antico borgo nel cuore della Toscana, diocesi di Volterra, domenica 7 Aprile, festa liturgica della Divina Misericordia: il vescovo Alberto Silvani, con altri 6 presuli concelebranti, ha presieduto la liturgia eucaristica per l’inizio della presenza stabile di alcuni fratelli (al momento cinque) della Comunità monastica di Bose e ne ha benedetto il Monastero.

Padre José Rodríguez Carballo, ministro generale dell’Ordine francescano dei Frati minori (Ofm), è il nuovo segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Lo rende noto la sala stampa vaticana, annunciando la nomina di Papa Francesco che in pari tempo ha elevato padre Carballo alla sede titolare di Belcastro, con dignità di arcivescovo.

Uno «speciale invito alla preghiera, in questo periodo particolare per la vita della Chiesa». A rivolgerlo ai monasteri di vita contemplativa è oggi il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, in una lettera inviata in sette lingue (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco), «mentre tutta la Chiesa segue con trepidazione gli ultimi giorni del luminoso pontificato» di Benedetto XVI e «attende la venuta del Successore» che i cardinali riuniti in Conclave, «guidati dall'azione dello Spirito Santo, sceglieranno, dopo aver scrutato insieme i segni dei tempi della Chiesa e del mondo».

Lunedì 11 febbraio la Madre superiora ascolta per caso alla radio la notizia della rinuncia del Papa. «Non sarà uno scherzo di Carnevale?», si chiede. E in un monastero di clausura della Toscana, dopo il primo momento di sconcerto, si apre il dibattito.

Abbiamo chiesto, con estremo pudore, qualche informazione sulla vita dei monaci nella Certosa di Farneta, in occasione della giornata della vita consacrata.
Siamo stati accolti e ne abbiamo ricevuto una serie di notizie che davvero, in esclusiva e con reale eccezionalità, possiamo condividere con i nostri lettori.
In forma anonima, vorremmo dire quasi impersonale (ma di voce comunitaria potremmo pure parlare), un certosino ha risposto ai nostri interrogativi: ne emerge una viva realtà di preghiera che diffonde i suoi benifici contemplativi sull’intera umanità.