Sacramenti

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«Non dimenticatevi che la più grande eredità che voi potrete dare ai vostri bambini è la fede. Abbiate cura che non venga persa, di farla crescere e lasciarla come eredità». È l’augurio del Papa ai genitori dei 26 bambini, 13 maschi e 13 femmine, battezzati ieri – come è tradizione nella festa del Battesimo di Gesù – nella Cappella Sistina.

Voi portate i vostri figli per ricevere il Battesimo e chiedete “voglio per mio figlio la fede”. Così la fede viene trasmessa da una generazione all’altra, come una catena. Papa Francesco ha parlato così, nella festa del Battesimo del Signore, ai genitori dei 26 bambini che ha battezzato nella Cappella Sistina. Una breve omelia a braccio, nella quale ha spiegato che “questi bambini, queste bambine, passati gli anni, occuperanno il vostro posto con un altro figlio - i vostri nipotini - e chiederanno lo stesso: la fede; la fede che ci dà il Battesimo; la fede che porta lo Spirito Santo oggi nel cuore, nell’anima, nella vita di questi vostri figli”.

Il cardinale Walter Kasper: «Auguriamo che lo Spirito Santo illumini i Padri Sinodali e li unisca al Papa. Auguriamo che la grande maggioranza dei presenti sia accanto al Papa nella risoluzione dei problemi». La rivelazione: «È probabile che per un documento finale serva un po’ più di tempo, ma spero che il Papa dica già qualcosa alla fine dei lavori, dopo aver ricevuto tutte le relazioni».

Sono stati 93 gli interventi all’ottava e alla nona Congregazione generale del Sinodo dei vescovi, nel pomeriggio del 14 ottobre e nella mattina del 15, dedicate al dibattito sulla terza e ultima parte dell’Instrumentum laboris. P. Manuel Dorantes ha raccontato l’intervento «commovente» di un vescovo che ha raccontato di aver celebrato una messa di prima comunione nella quale il figlio di una coppia di divorziati risposati ha dato ai genitori due pezzetti della propria ostia.

«Ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono». È la novità più eclatante contenuta nella lettera inviata oggi dal Papa a mons. Fisichella sulle modalità per ottenere l’indulgenza durante il Giubileo Straordinario sulla Misericordia che si aprirà l’8 dicembre.

In una lettera a mons. Fisichella il Papa dà precise indicazioni spirituali e pastorali per ottenere «l’indulgenza plenaria piena». Grandi novità per i carcerati come per la remissione del peccato di aborto affidata a tutti i sacerdoti. Per tutti i fedeli l’impegno ad un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, «unito al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia».