Sacramenti

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“La confessione non deve essere una tortura”, un “pesante interrogatorio”, ma “un incontro ricco di umanità”, in cui ciascuno può rimirare il “volto misericordioso di Dio”. Così Papa Francesco, incontrando in Vaticano i partecipanti al corso promosso dal Tribunale della Penitenzieria Apostolica. Nel corso dell’udienza, il Pontefice ha voluto approfondire tre esigenze: vivere il Sacramento come mezzo per educare alla misericordia, lasciarsi educare da quanto celebriamo e custodire lo sguardo soprannaturale. Siate capaci, ha aggiunto, di coltivare “l’arte dell’accompagnamento”, perché “ogni fedele penitente è ‘terra sacra’, da ‘coltivare’ con dedizione, cura e attenzione pastorale”.

L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, concede - per il periodo della prossima Ostensione della Sindone (19 aprile - 24 giugno 2015) - «a tutti i sacerdoti, sia diocesani o extradiocesani, sia membri di istituti di vita consacrata o di società di vita apostolica, che siano regolarmente abilitati a ricevere le confessioni dei fedeli per l'intero territorio dell'arcidiocesi di Torino, la facoltà di rimettere nell'atto della confessione sacramentale la scomunica non dichiarata relativa all'aborto procurato senza l'onere del ricorso a favore specialmente di quanti programmano il proprio pellegrinaggio alla Santa Sindone».

«La Chiesa di Bolzano-Bressanone guarda al futuro. Senza restrizioni e senza tabù. Così come ha voluto il vescovo Ivo Muser, aprendo un anno fa il secondo Sinodo diocesano». È quanto si legge in un articolo che viene pubblicato sul numero in uscita del settimanale diocesano, «Il Segno».

Lo scorso 21 novembre, memoria liturgica della presentazione della Beata Vergine Maria al tempio, durante la celebrazione eucaristica nella cappella di Casa Santa Marta papa Francesco ha commentato il Vangelo della cacciata dei venditori dal tempio richiamando la responsabilità di tutti, soprattutto di noi pastori, a «mantenere pulito il tempio, accogliere ogni persona come Maria, non dare scandalo al popolo di Dio».