Santi e beati

Ultimi contenuti per il percorso 'Santi e beati'

Con le normali disposizioni di sicurezza, anche quest’anno non mancheranno le celebrazioni per la festa di santa Zita a Lucca e a Monsagrati, luogo natìo della santa. La donna che con generosità rispondeva alle tante necessità di poveri e bisognosi, che avevano imparato a ricorrere a lei. Quando nel 1278 Zita morì, da tutta la città e dalla campagna fu un continuo pellegrinaggio di uomini e donne di ogni categoria sociale che occorsero a rendergli omaggio.

Contemplativa, apostola, martire. Ma anche sposa, madre e maestra. Patrona d’Italia, dottore della Chiesa, mistica della politica, patrona d’Europa. Sono i dieci titoli di santa Caterina da Siena che padre Alfredo Scarciglia spiega e approfondisce in un libro, pubblicato dalle edizioni Toscana Oggi, che si intitola proprio «Dire Caterina da Siena con dieci titoli».

Oggi “occorre davvero il coraggio della fede, dell’obbedienza della fede” per dire che “ciò che dà valore alla vita è la capacità di donarla, dando spazio alla libertà degli altri”. Così il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, nell’omelia della messa celebrata ieri sera, nella solennità di San Giuseppe, nella chiesa cittadina intitolata al Santo.

Le vocazioni hanno bisogno di “cuori di padri, cuori di madri: cuori aperti, capaci di grandi slanci, generosi nel donarsi, compassionevoli nel consolare le angosce e saldi per rafforzare le speranze”. Ne è convinto il Papa, che dedica il messaggio per la Giornata mondiale per le vocazioni, in programma il 25 aprile, al tema: “San Giuseppe: il sogno della vocazione”. 

“San Giuseppe modello di vita e di crescita nella vita cristiana”: così il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton ha aperto ieri sera a Nazaret le celebrazioni della solennità di san Giuseppe. Durante la recita dei Primi Vespri il Custode ha parlato del Santo, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, prendendo spunto da sant’Antonio di Padova, patrono della Custodia e grande devoto di san Giuseppe.