Sinodo dei vescovi

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«Tutti noi abbiamo bisogno di convertirci, di fare un passo avanti, e la pazienza di Dio, la misericordia, ci accompagna in questo». Lo ha detto il Papa, durante l'Angelus di ieri, in cui ha commentato la parabola del fico sterile, al centro della terza domenica di Quaresima. Appello per la situazione del Nicaragua e un pensiero alle vittime di attentati in Nigeria e Mali.

«Il prototipo di ogni casa cristiana», grazie alla sua capacità di essere «casa aperta», con tre pareti, «dove ognuno è chiamato quasi ad entrare per poter gustare gli inizi del mistero e poi uscire per portare a tutti l'annuncio del mistero visto, assaporato e toccato con le proprie mani». Padre Franco Carollo, rettore della basilica, descrive così la Santa Casa, cuore della «città-santuario» dove il Papa si recherà il 25 marzo.

«Vive Cristo, esperanza nuestra»: è l'incipit del testo originale in spagnolo dell'Esortazione apostolica post-sinodale in forma di Lettera ai Giovani, che il Papa firmerà il 25 marzo prossimo, Solennità dell'Annunciazione del Signore, durante la sua visita al Santuario mariano di Loreto.

La segreteria generale del Sinodo dei vescovi comunica che il Santo Padre Francesco ha convocato l'assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, da domenica 6 a domenica 27 ottobre, per riflettere sul tema «Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale». Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana.

Un momento «per raccogliere pensieri, spunti, pro-vocazioni e stimoli per il nostro essere Chiesa giovane a Grosseto». Con queste parole don Stefano Papini, responsabile del Servizio diocesano di pastorale giovanile, presenta l'incontro «I giovani del Sinodo raccontano», che si terrà venerdì 15 febbraio, a partire dalle 19, nei locali della parrocchia dell'Addolorata, nel quartiere Gorarella di Grosseto. 

«Accogliere a livello internazionale gli impulsi del Sinodo, soprattutto a partire dal Documento Finale del Sinodo dei Vescovi, come pure a partire da un presumibile documento post-sinodale che, probabilmente, fino ad allora il Santo Padre avrà già pubblicato». Questo l'obiettivo del Forum internazionale dei giovani, promosso a Roma dal 18 al 22 giugno dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, al quale sono invitati a partecipare i giovani delegati delle Conferenze episcopali e dei principali movimenti e comunità ecclesiali con grande diffusione internazionale.

Frutto della revisione del Concordato del 1984, l'insegnamento della religione cattolica «si è ormai consolidato come apprezzata componente del curricolo scolastico ed è scelto da una maggioranza ancora cospicua di studenti e famiglie, che vi trovano risposta soprattutto in termini di formazione personale, di proposta educativa e di approfondimento culturale». È quanto scrive la presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) nel messaggio (testo integrale) rivolto a studenti e genitori che nei prossimi giorni dovranno decidere se avvalersi o meno della religione cattolica (Irc) per l'anno scolastico 2018-19.