Sinodo dei vescovi

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Dal 3 al 28 ottobre si svolgerà a Roma la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi dedicata al tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Sarà l’occasione per riflettere sul ruolo delle giovani generazioni nel presente e nel futuro della Chiesa. Si tratta dunque, almeno a prima vista, di un Sinodo «sui» giovani, non «dei» giovani.

Nel discorso di Papa Francesco nella cattedrale luterana a Tallinn, si intrecciano sfide che interpellano l’ecumenismo e le nuove generazioni. Dopo aver ascoltato i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane presenti in Estonia e le testimonianze di alcuni giovani il Papa ha fatto «mea culpa» per come le Chiese non riescano a parlare al mondo giovanile e ha sottolineato come «dove c’è Gesù c’è sempre rinnovamento» e conversione.

Introducendo oggi pomeriggio a Roma i lavori del Consiglio permanente della cei, il card. Gualtiero Bassetti ha presentato il percorso vero la prossima assemblea generale e ha affrontato tutti temi più caldi del momento, dal sinodo dedicato ai giovani agli scandali per gli abusi e allo «stato di salute» delle nostre Messe, dai migranti all'appuntamento con Matera capitale della cultura. Ecco una sintesi del suo discorso.

«Rinunciare al male significa dire no alle tentazioni, al peccato, a satana». Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus di oggi, eccezionalmente recitato dal sagrato della piazza, invece che dalla finestra del palazzo apostolico, in omaggio alle decine di migliaia di giovani italiani che sono venute a Roma per incontrarlo, in vista del Sinodo di ottobre. 90mila i fedeli presenti oggi in piazza San Pietro.

I giovani sono «l’icona del popolo di Dio». Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, all’inizio della Messa che ha presieduto in piazza San Pietro a conclusione della «due giorni» dei giovani italiani con il Papa in preparazione al Sinodo che sarà loro dedicato ad ottobre.

Ai 50mila giovani italiani che si sono dati appuntamento al Circo Massimo per la «due giorni» di incontro con lui, il Papa ha chiesto di correre forte, con passi più veloci di quelli degli adulti, come ha fatto Giovanni andando verso il sepolcro vuoto di Gesù. L'altro modello additato ai giovani è San Francesco d'Assisi: un giovane che ha sognato in grande e ha cambiato la storia dell'Italia (testo integrale del discorso).