Sinodo dei vescovi

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«Il discernimento è uno ‘stile’ preciso di essere Chiesa e di procedere nella storia», ed «è possibile interpretare l’intero percorso sinodale come un esercizio di discernimento ecclesiale». Lo ha detto il card. Sergio da Rocha, relatore generale del Sinodo dei vescovi, nella sua relazione introduttiva, presentata durante la prima Congregazione generale, che si è aperta questo pomeriggio con il discorso del Papa.

È iniziato stamani, con la Messa celebrata in piazza San Pietro da papa Francesco, il Sinodo dei vescovi sui giovani. Per la prima volta presenti due vescovi cinesi. «Allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani» è la consegna del Papa ai 267 padri sinodali.

«Coloro che partecipano al Sinodo sono legati al segreto pontificio per quanto riguarda i pareri e il voto dei singoli». È quanto si legge nell'Istruzione sulla celebrazione delle Assemblee sinodali e sull'attività della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, diffusa oggi in applicazione della Costituzione apostolica «Episcopalis communio», che entra in vigore oggi e verrà applicata per la prima volta durante il Sinodo dei vescovi sui giovani che si apre mercoledì 3 ottobre. 

Dal 3 al 28 ottobre si svolgerà a Roma la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi dedicata al tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Sarà l’occasione per riflettere sul ruolo delle giovani generazioni nel presente e nel futuro della Chiesa. Si tratta dunque, almeno a prima vista, di un Sinodo «sui» giovani, non «dei» giovani.

Nel discorso di Papa Francesco nella cattedrale luterana a Tallinn, si intrecciano sfide che interpellano l’ecumenismo e le nuove generazioni. Dopo aver ascoltato i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane presenti in Estonia e le testimonianze di alcuni giovani il Papa ha fatto «mea culpa» per come le Chiese non riescano a parlare al mondo giovanile e ha sottolineato come «dove c’è Gesù c’è sempre rinnovamento» e conversione.

Introducendo oggi pomeriggio a Roma i lavori del Consiglio permanente della cei, il card. Gualtiero Bassetti ha presentato il percorso vero la prossima assemblea generale e ha affrontato tutti temi più caldi del momento, dal sinodo dedicato ai giovani agli scandali per gli abusi e allo «stato di salute» delle nostre Messe, dai migranti all'appuntamento con Matera capitale della cultura. Ecco una sintesi del suo discorso.