Vita consacrata

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Si celebra il 2 febbraio la Giornata per la vita consacrata. Nell'occasione abbiamo intervistato Suor Manuela Latini, delle Figlie della Carità di San  Vincenzo de’ Paoli, delegata USMI di Firenze ma che in passato ha diretto anche Casa Santa Marta, a Roma, rendendola quella struttura ospitale che poi Papa Francesco ha scelto come sua abitazione.

«In questo momento la fedeltà è messa alla prova; le statistiche che avete esaminato lo dimostrano. Siamo di fronte ad una ‘emorragia’ che indebolisce la vita consacrata e la vita stessa della Chiesa». Lo detto oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo apostolico, i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, sul tema «Fedeltà e perseveranza: intreccio di responsabilità».

Sono state tre le indicazione suggerite dal Papa ai partecipanti al Convegno Internazionale per vicari episcopali e delegati per la Vita Consacrata, ricevuti in Vaticano. Tre strade che convergono in un unico punto: “tutti siamo chiamati – ha detto Francesco – ad essere pontefici, costruttori di ponti. Il nostro tempo – ha aggiunto- richiede comunione nel rispetto delle diversità” che vengono dallo Spirito Santo e di cui non si deve avere paura. Ricordando che la vita consacrata è un dono alla Chiesa e per la Chiesa, il Papa ha incoraggiato i pastori a promuovere i diversi carismi, ad essere vicini con tenerezza e amore ai consacrati e insegnare ai fedeli il valore di questa scelta.

«La vita consacrata è ‘un capitale spirituale che contribuisce al bene di tutto il Corpo di Cristo e non solo delle famiglie religiose’». Lo ha sottolineato stamattina Papa Francesco ricevendo in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo apostolico, i partecipanti al convegno internazionale per vicari episcopali e delegati per la vita consacrata, in corso a Roma presso la Pontificia Università «Antonianum», da oggi al 30 ottobre.

«Quando all’inizio della giornata si è diffusa la notizia della presenza del Papa ad Amatrice, è iniziato un rincorrersi di voci su una possibile visita a Norcia. Alle 11.30 l’arcivescovo Renato Boccardo ha avuto la conferma: il Papa sarà a San Pellegrino di Norcia, la frazione più colpita dal sisma, dichiarata zona rossa, alle 17. Alla fine però Francesco è giunto alle 15 al crocevia tra S. Pellegrino e Frascaro, dove ha incontrato e salutato monsignor Boccardo e lo ha invitato a salire nella sua automobile. Insieme sono andati nella zona rossa del paese, passando tra la gente che applaudiva e gridava: viva il Papa».

«È Maria il modello della Chiesa. La Chiesa è donna e Maria è donna». È tornato a parlare della donna papa Francesco e lo ha fatto nell’incontro con i sacerdoti, i seminaristi, i religiosi e gli operatori pastorali nella chiesa dell’Assunta, a Tbilisi, questo pomeriggio (testo integrale).

In un mondo che ha sempre più bisogno di misericordia, che è il cuore della vita cristiana, la vita monastica è la via maestra per contemplare Cristo, volto della misericordia del Padre. Lo ha ricordato Papa Francesco incontrando i partecipanti al congresso degli Abati benedettini in corso a Roma, che ha invitato a non lasciarsi scoraggiare se i membri delle comunità monastiche diminuiscono di numero o invecchiano. Perché il vostro servizio alla Chiesa è molto prezioso, e perché con la vostra tipica ospitalità, potete incontrare i cuori dei più smarriti e lontani, di quanti si trovano in una condizione di grave povertà umana e spirituale.

«La vostra santa fondatrice vegli sempre sul vostro cammino e vi ottenga di essere fedeli a Dio, alla Chiesa e ai poveri». Così Papa Francesco, ieri mattina, ha salutato «le Missionarie e i Missionari della Carità, che sono la famiglia spirituale di Madre Teresa», al termine della Messa celebrata sul sagrato della basilica vaticana per la canonizzazione della beata Teresa di Calcutta, prima di recitare l’Angelus.

A conclusione della messa di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, Papa Francesco, prima della preghiera dell’Angelus, ha voluto salutare prima di tutto le Missionarie e i Missionari della Carità, chiedendo che “la santa Fondatrice vegli sempre sul vostro cammino e vi ottenga di essere fedeli a Dio, alla Chiesa e ai poveri”. Dopo il saluto alle tante autorità presenti, il Papa ha affidato alla protezione di Madre Teresa i volontari e gli operatori di misericordia presenti, pregando perché “vi insegni a contemplare e adorare ogni giorno Gesù Crocifisso per riconoscerlo e servirlo nei fratelli bisognosi”.