Vita consacrata

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«È Maria il modello della Chiesa. La Chiesa è donna e Maria è donna». È tornato a parlare della donna papa Francesco e lo ha fatto nell’incontro con i sacerdoti, i seminaristi, i religiosi e gli operatori pastorali nella chiesa dell’Assunta, a Tbilisi, questo pomeriggio (testo integrale).

In un mondo che ha sempre più bisogno di misericordia, che è il cuore della vita cristiana, la vita monastica è la via maestra per contemplare Cristo, volto della misericordia del Padre. Lo ha ricordato Papa Francesco incontrando i partecipanti al congresso degli Abati benedettini in corso a Roma, che ha invitato a non lasciarsi scoraggiare se i membri delle comunità monastiche diminuiscono di numero o invecchiano. Perché il vostro servizio alla Chiesa è molto prezioso, e perché con la vostra tipica ospitalità, potete incontrare i cuori dei più smarriti e lontani, di quanti si trovano in una condizione di grave povertà umana e spirituale.

«La vostra santa fondatrice vegli sempre sul vostro cammino e vi ottenga di essere fedeli a Dio, alla Chiesa e ai poveri». Così Papa Francesco, ieri mattina, ha salutato «le Missionarie e i Missionari della Carità, che sono la famiglia spirituale di Madre Teresa», al termine della Messa celebrata sul sagrato della basilica vaticana per la canonizzazione della beata Teresa di Calcutta, prima di recitare l’Angelus.

A conclusione della messa di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, Papa Francesco, prima della preghiera dell’Angelus, ha voluto salutare prima di tutto le Missionarie e i Missionari della Carità, chiedendo che “la santa Fondatrice vegli sempre sul vostro cammino e vi ottenga di essere fedeli a Dio, alla Chiesa e ai poveri”. Dopo il saluto alle tante autorità presenti, il Papa ha affidato alla protezione di Madre Teresa i volontari e gli operatori di misericordia presenti, pregando perché “vi insegni a contemplare e adorare ogni giorno Gesù Crocifisso per riconoscerlo e servirlo nei fratelli bisognosi”.

La Costituzione «Vultum Dei quaerere», presentata nel giorno in cui la Chiesa celebra per la prima volta la «festa» liturgica di Maria Maddalena, tiene conto del cammino percorso dalla Chiesa negli ultimi decenni e delle mutate condizioni socio-culturali. Al documento, che si chiude con 14 articoli dispositivi, seguirà una nuova Istruzione che sarà redatta dalla competente Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.

“Sia data facoltà ad ogni Comunità claustrale di decidere in piena libertà di uscire dalla clausura, nel giorno che ciascuna Comunità sceglierà, per accedere a una delle tre Porte Sante aperte nell’Arcidiocesi, dandone semplicemente comunicazione al Delegato arcivescovile per la Vita consacrata”. Lo scrive il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in una lettera inviata a tutti i monasteri di clausura presenti in diocesi.