Vita consacrata

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La profezia dell’obbedienza, la prossimità, la vicinanza al prossimo, partendo dal fratello e dalla sorella di comunità, e la speranza che il Signore faccia nascere nuove vocazioni alla vita consacrata. Sono i tre pilastri della vita consacrata che Papa Francesco ha ricordato ai partecipanti al Giubileo dei consacrati, incontrati in aula Paolo VI.
Lasciando il discorso scritto, il Pontefice ha parlato della profezia dell’obbedienza come forza contro l’anarchia che semina il diavolo. E dire alla gente che c’è una strada che ti riempie di gioia, ed è quella di Gesù.

Più di 4.000 consacrati e consacrate, appartenenti alle diverse forme di vita consacrata, stanno arrivando a Roma da ogni parte del mondo per partecipare al grande evento conclusivo dell’Anno della Vita consacrata, che si svolgerà dal 28 gennaio al 2 febbraio: «Vita consacrata in comunione. Il fondamento comune nella diversità delle forme». 

Più di 4 mila consacrati e consacrate, appartenenti alle diverse forme di vita consacrata, stanno arrivando a Roma da ogni parte del mondo per partecipare al grande evento conclusivo dell’Anno della vita consacrata, che si svolgerà dal 28 gennaio al 2 febbraio sul tema: «Vita consacrata in comunione. Il fondamento comune nella diversità delle forme».

A Firenze (ma non solo) ormai è un punto di riferimento della spiritualità e della cultura ben al di là dei confini ecclesiali. Per sei anni ha guidato - in una sorta di «prova generale» - la comunità monastica benedettina olivetana di San Miniato al Monte. Domenica 13 dicembre dom (sì, proprio così, con la «m», abbreviazione del latino dominus) Bernardo Gianni ha ricevuto dal cardinale Giuseppe Betori la benedizione abbaziale, iniziando così ufficialmente il servizio a vita - semel abbas, semper abbas, «una volta abate, sempre abate» - di superiore di quell’antichissima Abbazia.

In un’affollata Aula Paolo VI, Papa Francesco risponde alle domande dei religiosi e delle religiose della diocesi di Roma, nell’Anno dedicato alla vita consacrata. Il Pontefice offre i consigli utili per vivere il dono ricevuto nel modo più consono alla chiamata di Gesù; un dono che non è un arruolamento ma il regalo di una Persona. Ricorda che le suore di clausura, ad esempio, sono donne in tensione tra il nascondimento e la visibilità che però devono leggere la propria vita attraverso il loro sì a Dio. Devono restare collegate con il mondo e offrire il loro sorriso “che – dice il Papa – sfama più di del pane”.