Vita consacrata

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“In mezzo a tanti profeti di distruzione e condanna, voi siate una forza positiva, siate luce e sale di questa società, siate il locomotore che traina il treno in avanti”. E’ la missione che Papa Francesco ha affidato ai sacerdoti, ai consacrati e ai seminaristi della Chiesa copto-cattolica, nell’ultima tappa del suo viaggio in Egitto. In 1500 lo hanno atteso nel campo sportivo del seminario maggiore patriarcale di San Leone Magno a Maadi, nella periferia sud del Cairo, dove la maggior parte di loro si è formata o si sta formando, cuore della Chiesa cattolica in Egitto.

Dal 2014 al 2015 il numero dei cattolici battezzati nel mondo è passato da 1.272 milioni a 1.285 milioni, che rappresentano il 17,7% della popolazione totale. Il dato emerge dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, curato dall’Ufficio centrale di statistica della Chiesa e in distribuzione in questi giorni nelle librerie.

Dalla luce al buio, cantando la lode a Dio. Nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha celebrato insieme a molti religiosi e religiose la messa per la ventunesima Giornata Mondiale della Vita Consacrata, nella Festa della presentazione di Gesù. Ricordando il canto di Simeone che attese il bambino nel tempio, riconoscendolo come Messia, il Pontefice ha esortato a confidare sempre in Dio perchè la speranza in lui non delude mai. “Siamo eredi dei sogni dei nostri padri – ha aggiunto - eredi della speranza che non ha deluso le nostre madri e i nostri padri fondatori, i nostri fratelli maggiori” che hanno avuto il coraggio di sognare.

Si celebra il 2 febbraio la Giornata per la vita consacrata. Nell'occasione abbiamo intervistato Suor Manuela Latini, delle Figlie della Carità di San  Vincenzo de’ Paoli, delegata USMI di Firenze ma che in passato ha diretto anche Casa Santa Marta, a Roma, rendendola quella struttura ospitale che poi Papa Francesco ha scelto come sua abitazione.

«In questo momento la fedeltà è messa alla prova; le statistiche che avete esaminato lo dimostrano. Siamo di fronte ad una ‘emorragia’ che indebolisce la vita consacrata e la vita stessa della Chiesa». Lo detto oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo apostolico, i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, sul tema «Fedeltà e perseveranza: intreccio di responsabilità».

Sono state tre le indicazione suggerite dal Papa ai partecipanti al Convegno Internazionale per vicari episcopali e delegati per la Vita Consacrata, ricevuti in Vaticano. Tre strade che convergono in un unico punto: “tutti siamo chiamati – ha detto Francesco – ad essere pontefici, costruttori di ponti. Il nostro tempo – ha aggiunto- richiede comunione nel rispetto delle diversità” che vengono dallo Spirito Santo e di cui non si deve avere paura. Ricordando che la vita consacrata è un dono alla Chiesa e per la Chiesa, il Papa ha incoraggiato i pastori a promuovere i diversi carismi, ad essere vicini con tenerezza e amore ai consacrati e insegnare ai fedeli il valore di questa scelta.