Volontariato

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“Il sangue rappresenta il carburante del nostro sistema sanitario. E non è riproducibile artificialmente. Chiedo quindi a tutti toscani di continuare a donare e ringrazio i nostri donatori che continuano a rifornirci di sangue e di plasma. Fatelo anche in estate. Ce n’è ancora più bisogno”. È l’appello che lancia il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispetto alla necessità di continuare ad alimentare le scorte di sangue e plasma a disposizione del sistema sanitario regionale. 

A Firenze il 30 giugno un convegno su co-programmazione e co-progettazione. Lo promuove la Federazione regionale delle Misericordie della Toscana in collaborazione con la Fondazione Filippo Turati Onlus, con il contributo del Consiglio regionale: il titolo è «Co-programmare il futuro degli ETS. Co-progettare gli ETS del futuro».

Il presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia Domenico Giani ieri ha ritirato oggi il Fiorino d’Oro 2022, attribuito all’intera organizzazione delle Misericordie dalla città di Firenze. Il riconoscimento viene attribuito ogni anno alle personalità che si sono distinte con il loro operato dando lustro alla città e alle istituzioni che mettono a disposizione della comunità il proprio tempo e bagaglio di esperienze.

"In Italia solo il 33% di chi dona sangue è donna, mentre per esempio in Spagna è il 51%”, e anche negli altri paesi europei il numero delle donatrici è largamente superiore. Alla base, spiega il direttore del Centro Nazionale Sangue, Vincenzo De Angelis, a margine della convention “Donne protagoniste in sanità” in corso oggi e domani a Bologna, c’è il fatto che la donazione del sangue nelle donne porta via un patrimonio di ferro che nel sesso femminile è già più basso a causa delle mestruazioni. 

Buon sangue non mente e sicuramente non si fabbrica. Inutile girarci intorno, a pochi giorni dal 14 giugno, giornata mondiale della donazione di sangue, il piatto langue: donazioni e donatori sono in preoccupante calo già dall’anno scorso, con gravi ripercussioni sul sistema sanitario e assistenziale, tra interventi rimandati e criticità nei trattamenti destinati a pazienti emofilici. La Toscana sta chiedendo sangue alle altre regioni, ma purtroppo anche tutto il territorio nazionale risulta a secco. 

Il progetto di volontariato I care: studiare insieme promosso da Cesvot e Fondazione CR Firenze, con la collaborazione dell’associazione Meeting Point, scuola secondaria di primo grado “P. Calamandrei”, Scuola di Giurisprudenza e la Scuola di Economia e Management dell'Università degli Studi di Firenze, ha visto coinvolti, da ottobre 2021 a maggio 2022, trenta alunni ed alunne della scuola secondaria di primo grado “P. Calamandrei” e trenta studenti e studentesse dell'Università degli Studi di Firenze.