Welfare

Ultimi contenuti per il percorso 'Welfare'

L’emergenza sanitaria che ha bloccato il Paese e costretto le famiglie a convivenze e isolamento forzati rischiano ripercussioni importanti sui minori. Il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Toscana, denuncia l’assenza di campagne di comunicazione e informazione dedicate a coloro che rischiano di diventare “vittime indirette”.

Sei organizzazioni no profit saranno affiancate a 18 giovani under 35 con un preciso obiettivo: costruire insieme dei nuovi progetti di innovazione nell’ambito del sociale. E’ lo scopo della seconda edizione del bando “Social Innovation Jam“ (Si-Jam) promosso da Fondazione CR Firenze con Siamosolidali, in collaborazione con Impact Hub Firenze.

Un assegno da 400 a 700 euro al mese per gli anziani non autosufficienti e un pacchetto di interventi dai 3 ai 4 mila euro per le persone che si trovano nella fase iniziale della demenza. La Toscana lancia un bando da 12,3 milioni, finanziato con fondi europei Por-Fesr, che ha lo scopo di sostenere la permanenza più a lungo possibile nel proprio domicilio delle persone non autosufficienti o affette da demenza.

In Italia, a fronte di una platea potenziale di 1,5 milioni di bambini, sono circa 350mila i posti disponibili tra asili nido (90%) e servizi integrativi (10%). Lo rivela il secondo rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia, «Scuole e asili per ricucire il Paese», realizzato dall'Osservatorio povertà educativa #conibambini - Openpolis e presentato ieri a Roma, presso il Centro congressi Università La Sapienza.

Dall'incontro «La Babele dell'assistenza domiciliare in Italia: key player a confronto», promosso da Italia Longeva, la Rete nazionale sull'invecchiamento e la longevità attiva, che ha riunito oggi a Milano tutti gli attori coinvolti nella filiera dell'assistenza domiciliare, giungono dati non positivi sull'assistenza domiciliare agli anziani.

«L'Anci è come sempre disponibile a collaborare a tutte le misure che puntano a contrastare la povertà e sostenere il lavoro come il reddito di cittadinanza. Ma i Comuni devono essere messi nelle condizioni di fare al meglio la propria parte verso i cittadini». Così l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina, che oggi ha rappresentato l'Associazione nazionale Comuni italiani nel corso dell'audizione alla Camera dei deputati sulla conversione in legge del decreto che istituisce Reddito di cittadinanza e «quota 100» per le pensioni.

Sotto l'ipotesi di un tasso di utilizzo del provvedimento pari all'85% del totale teorico delle famiglie interessate, il Reddito di cittadinanza (Rdc) «potrebbe interessare un milione 308mila famiglie e due milioni e 706mila individui, con un importo annuo medio per famiglia pari a 5mila 53 euro, corrispondente al 66,8% del reddito familiare, e un costo totale nel 2019 pari a 6,6 miliardi di euro su base annua». È la stima aggiornata offerta oggi dall'Istat nel corso dell'audizione a Montecitorio.. Il commento di Gigi De Palo (Forum): «così com'è non è misura per famiglie»