Welfare

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In Italia, a fronte di una platea potenziale di 1,5 milioni di bambini, sono circa 350mila i posti disponibili tra asili nido (90%) e servizi integrativi (10%). Lo rivela il secondo rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia, «Scuole e asili per ricucire il Paese», realizzato dall'Osservatorio povertà educativa #conibambini - Openpolis e presentato ieri a Roma, presso il Centro congressi Università La Sapienza.

Dall'incontro «La Babele dell'assistenza domiciliare in Italia: key player a confronto», promosso da Italia Longeva, la Rete nazionale sull'invecchiamento e la longevità attiva, che ha riunito oggi a Milano tutti gli attori coinvolti nella filiera dell'assistenza domiciliare, giungono dati non positivi sull'assistenza domiciliare agli anziani.

«L'Anci è come sempre disponibile a collaborare a tutte le misure che puntano a contrastare la povertà e sostenere il lavoro come il reddito di cittadinanza. Ma i Comuni devono essere messi nelle condizioni di fare al meglio la propria parte verso i cittadini». Così l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina, che oggi ha rappresentato l'Associazione nazionale Comuni italiani nel corso dell'audizione alla Camera dei deputati sulla conversione in legge del decreto che istituisce Reddito di cittadinanza e «quota 100» per le pensioni.

Sotto l'ipotesi di un tasso di utilizzo del provvedimento pari all'85% del totale teorico delle famiglie interessate, il Reddito di cittadinanza (Rdc) «potrebbe interessare un milione 308mila famiglie e due milioni e 706mila individui, con un importo annuo medio per famiglia pari a 5mila 53 euro, corrispondente al 66,8% del reddito familiare, e un costo totale nel 2019 pari a 6,6 miliardi di euro su base annua». È la stima aggiornata offerta oggi dall'Istat nel corso dell'audizione a Montecitorio.. Il commento di Gigi De Palo (Forum): «così com'è non è misura per famiglie»

La Toscana istituisce il tavolo regionale della rete della protezione e dell'inclusione sociale, articolazione territoriale dell'Alleanza contro la povertà nazionale. L'obiettivo è condividere programmi, azioni, attività di contrasto del rischio di povertà ed esclusione sociale. Il protocollo istitutivo è stato firmato ieri. Coinvolge Regione, Anci e una pluralità di altri soggetti. Ha validità triennale. Positivo il commento del portavoce dell'Alleanza toscana contro le povertà.

Nel 2017 i pensionati in Italia erano 16 milioni (-23mila rispetto al 2016, -738mila rispetto al 2008) e hanno percepito in media un reddito pensionistico lordo di 17.886 euro (+306 euro sull'anno precedente). Le donne sono il 52,5% e ricevono in media importi annui di quasi 6mila euro più bassi di quelli degli uomini.

«Combattere la povertà e mettere questo obiettivo come fondante del contratto di governo è una scelta condivisibile. Siamo convinti però che per raggiungere in pieno l'obiettivo sia importante valorizzare al meglio le istituzioni locali a partire da Comuni e Regioni e gli enti e le associazioni del Terzo settore che lavorano sul territorio a stretto contatto con chi ha bisogno». Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo settore a conclusione dell'audizione al Senato in cui sono stati ascoltati i rappresentanti della Alleanza contro la povertà di cui il Forum è socio fondatore.

Per la disabilità, la non autosufficienza e la vita indipendente la Toscana impegna oltre 270 milioni nel 2019. Dall'inizio dell'anno viene adeguata la quota sanitaria per la non autosufficienza. Vengono riviste anche per le tariffe riconosciute ai centri di riabilitazione extraospedaliera. Le novità sono contenute in quattro delibere approvate nelle ultime sedute della Giunta regionale del 2018.