Prato

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Il reparto femminile del gruppo Agesci Prato 4 ha deciso di impegnarsi a favore degli scout della città marchigiana duramente colpita dal sisma del 2016. Attraverso iniziative di autofinanziamento le ragazze pratesi hanno raggiunto una discreta cifra che consegneranno agli amici di Camerino domenica 28 gennaio. In quella occasione ascolteranno alcune testimonianze e visiteranno la cosiddetta «zona rossa»

Dopo venti anni di ricerche, Giovanni Bensi ha scritto un libro di seicento pagine dedicato alla Sacra Cintola custodita nel duomo di Prato. Basandosi su una mappa del '500 lo scrittore è andato a Gerusalemme per cercare la roccia bianca narrata dai Vangeli apocrifi, quella dove Tommaso ebbe la Cintura maria dalle mani dell'Assunta. La troverà grazie a un francescano perché la zona, pur essendo sul Monte degli Ulivi, non è metà di pellegrinaggi. «Questa storia va recuperata e legata alla nostra città». Sabato 2 dicembre alle 16,30 a Palazzo Pretorio presentazione del volume. L'iniziativa è un evento collaterale alla mostra «Legati da una Cintola»

La Pamat di Prato (associazione per la prevenzione degli abusi sui minori) dedica un convegno ai rischi connessi alla presenza in rete degli adolescenti. La presidente Elena Lenzi: «Le piattaforme di messaggistica instantanea sono circoli chiusi e difficilmente monitorabili». Capita sempre più spesso che all'interno delle chat di classe avvengano episodi di cyberbullismo, pericolosi come quelli offline. In aumento anche i fenomeni di sexting

La Ronda della Caritas di Prato sta portando coperte e sciarpe a chi dorme fuori. Anche le parrocchie si stanno attivando: San Paolo aprirà le porte a chi bussa e Galcetello sta valutando come inserirsi nel servizio. A Maliseti esiste un servizio doccia

L'Ufficio guidato da don Renzo Fantappiè ha concluso un lavoro durato quindici anni. Archiviati candelieri, calici, inginocchiatoi e altre opere custodite in 92 edifici di culto. Schedate anche tutte le campane e gli organi nelle chiese pratesi. Le schede sono online sul portale BeWeb della Cei

Delegazione pratese al convegno su catechismo e disabilità organizzato a Roma dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Il gruppo, guidato da don Carlo Geraci, ha consegnato a papa Francesco un testo sperimentale per insegnare catechismo a bambini con difficoltà cognitive attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa

Uno a zero, goal di Alessio Giugni del Viaccia. È questo il risultato finale della partita che ha visto confrontarsi sul campo Ribelli di via Valdingole i padroni di casa del Viaccia contro il Coiano Santa Lucia. Ma quello che conta - in gergo giornalistico, la vera notizia - non è tanto il risultato, quanto chi erano i protagonisti del match.

Per la storia del ciclismo è stato il Leone delle Fiandre e il Terzo Uomo, fu un grande campione nonostante avesse corso nell’epoca d’oro di Coppi e Bartali. Ma per i pratesi e per i suoi compaesani vaianesi è stato soprattutto un fascista della prima ora, un repubblichino che partecipò al massacro di Valibona nel gennaio del 1944, quando furono uccisi tre partigiani in uno scontro a fuoco. Fiorenzo Magni è morto nel 2012 a Monza all’età di 92 anni, in una città che è stata per lui esilio e rifugio a partire dal 1945, quando capì che a Vaiano non avrebbe potuto più rimettere piede.

La prima campanella dell’anno è suonata anche per le scuole cattoliche, che ripartono con un incremento del 10 per cento delle iscrizioni rispetto allo scorso anno. Un risultato degno di nota, se si considera che dal 2013 a oggi, a fronte della crescita graduale degli iscritti alle scuole paritarie provinciali di ogni ordine e grado, tre istituti sono stati costretti a chiudere i battenti.

Il vice direttore della Caritas diocesana Giovanni Pieraccini, assieme ad altre quattro persone, si trova a Fortaleza in Brasile per una esperienza missionaria. Il gruppo sta dando una mano all’asilo Ciranda Cirandinha (in portoghese «Giro, giro tondo»), l’opera sostenuta quest’anno dalla raccolta offerte promossa in occasione della Quaresima di Carità.

A sessant’anni dalla morte c’è ancora molto da dire e da scrivere su Curzio Malaparte. Lui ci guarda dalla cima del monte Le Coste, dove è stato sepolto secondo le sue celebri volontà, «…e vorrei avere la tomba lassù, in vetta allo Spazzavento, per sollevare il capo ogni tanto e sputare nella fredda gora del tramontano», e forse si chiede come mai l’Italia, la Toscana e la sua Prato non lo abbiano ancora riconosciuto per quello che è stato, ovvero uno tra i più grandi scrittori del Novecento. Questo sicuramente Kurt Erich Suckert, nato a Prato il 9 giugno 1898 e morto a Roma il 19 luglio 1957, lo pensava eccome, ma si sa, è difficile essere per tutta la vita un uomo libero senza pagarne lo scotto. Anche da morto.

Casale si è stretta attorno a don Bruno Belli che ha festeggiato il settantesimo anniversario di sacerdozio. Alla messa delle 18, di sabato primo luglio, la chiesa di San Biagio e la canonica si sono gremite di fedeli. Il vicario generale, mons. Nedo Mannucci, ha presieduto la cerimonia insieme all’attuale parroco di Casale, don Domenico Guastalegname. Don Nedo ha voluto che don Bruno completasse l’omelia dandogli l’opportunità di parlare a quello che per tanti decenni è stato il suo popolo. A fine cerimonia i parrocchiani hanno organizzato un buffet per far sentire il proprio affetto al loro storico priore.

«Non ci sono detenuti irrecuperabili, tutti hanno il diritto alla speranza». Ne è convinta la Caritas diocesana di Prato nel presentare «Non solo carcere», un progetto promosso in collaborazione con l’associazione Don Renato Chiodaroli, Gruppo Barnaba e Insieme per la Famiglia. E non solo, perché è la rete la forza con cui si intende raggiungere l’obiettivo primario dell’iniziativa, pensata per aiutare le persone detenute verso il fine pena che hanno bisogno di misure alternative prima di tornare in libertà.

In sella alla sua bicicletta ha percorso oltre dodicimila chilometri. I suoi non sono stati lunghi viaggi o avventure su due ruote, sì, forse anche tutto questo, ma lo spirito che ha animato per undici anni Pier Giorgio Catani è stato quello del pellegrino. Arrivato all’età di 79 anni, il ciclista che pedala con fede e passione, ha deciso di raccogliere le memorie di quelle «imprese» in un libro, intitolato, e non poteva essere altrimenti, «Io e la bici».