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Luca Attanasio non era solo l’ambasciatore italiano a Kinshasa, era anche un uomo profondamente impegnato nel sociale e “un amico fraterno” per i missionari italiani che vivono in Repubblica Democratica del Congo. Aveva sostenuto i saveriani di Bukavu nella realizzazione di progetti sociali ed era stato a casa loro appena due giorni prima d’essere ucciso, sabato 20 febbraio.

“A distanza di un anno, l’impegno a dialogare e a costruire la pace in un’area cruciale per il mondo intero non è venuto meno”. Lo scrive in una nota l’Ufficio delle Comunicazioni sociali della Cei a un anno dall’incontro di riflessione e spiritualità, che si è svolto a Bari dal 19 al 23 febbraio, “Mediterraneo, frontiera di pace”, ricordando l’”opera di riconciliazione e di pace” affidata da Papa Francesco ai vescovi di 20 Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

E' una strada molto pericolosa, dove avvengono spesso agguati e rapimenti quella dove è stato ucciso oggi l'ambasciatore Luca Attanasio, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e al loro autista. Da decenni nella regione del Nord Kivu spadroneggiano gruppi armati che impongono la propria volontà per il controllo delle ricche risorse del territorio. Ne parla al Sir padre Robert Kasereka Ngongi, sacerdote della diocesi di Butembo

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“Sono arrivati finalmente i fondi statali per il finanziamento dell'annualità 2020 del piano regionale triennale dell’edilizia scolastica” Così l’assessora all'istruzione Alessandra Nardini commenta la notizia dell’assegnazione da parte del Ministero dell’istruzione di oltre 30,5 milioni di euro che serviranno per costruire, ristrutturare e mettere in sicurezza gli immobili di proprietà degli enti locali adibiti all'istruzione scolastica.

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