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Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata ora la sede della dell’amministrazione locale della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook. Al Sir racconta: “Il 17 marzo il nostro monastero è stato saccheggiato. Hanno preso tutto quello che c’era, anche i calici per il servizio divino e ogni cosa di valore”. “In città non c’è un servizio di telefonia mobile o di internet. So che c’è corrente e acqua da qualche parte. Ma lì è un disastro. Vi confido che è molto difficile per il mio cuore. È difficile per me, perché ci hanno tolto la chiesa, hanno fatto di tutto per farci andare via. E ora l’hanno disonorata. È molto, molto difficile da accettare”

“Al centro non ci sono la nostra bravura, i nostri meriti, ma l’amore incondizionato e gratuito di Dio, che non abbiamo meritato. All’inizio del nostro essere cristiani non ci sono le dottrine e le opere, ma lo stupore di scoprirsi amati, prima di ogni nostra risposta”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della messa di canonizzazione di dieci nuovi beati

“A partire da una intensa esperienza di Dio” Charles de Foucauld “ha compiuto un cammino di trasformazione, fino a sentirsi fratello di tutti”. È Papa Francesco a esprimersi così nell’enciclica “Fratelli tutti”, richiamando due figure di riferimento: Francesco d’Assisi e Charles de Foucauld, che sarà canonizzato a Roma domani domenica 15 maggio.

L’obiettivo della Santa Sede resta “il cessate il fuoco”, perciò si lavora affinché si concludano quanto prima “le operazioni belliche” in Ucraina: lo ha chiarito il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, rispondendo ai giornalisti sul conflitto e sulla prossima missione del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, che da mercoledì prossimo sarà a Kiev. 

“La storia ci insegna che il contributo dei migranti e dei rifugiati è stato fondamentale per la crescita sociale ed economica delle nostre società. E lo è anche oggi”. Lo scrive Papa Francesco nel suo messaggio, reso noto oggi, per la 108ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 25 settembre, sul tema “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”. 

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