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Legge 40: Scienza & Vita, tre aspetti critici nella relazione annuale

“I dati presentati dall’annuale relazione al Parlamento sulla Legge 40 mettono in evidenza come, a una maggiore liberalizzazione delle tecniche”, non corrisponda “un miglioramento dei risultati ottenuti” e pongono all’attenzione di tutti “almeno tre aspetti di criticità”. Lo affermano oggi in una nota Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

Parole chiave: Legge 40 (62)

L’aumento delle coppie che si rivolgono alla Pma “ripropone in tutta la sua urgenza il problema dell’aumento dell’infertilità maschile e femminile, per risolvere il quale” sono necessarie “politiche sociali e sanitarie, puntando sulla prevenzione, unica vera ed efficace cura per queste problematiche”. In secondo ordine, la diminuzione dei bambini nati da fecondazione in vitro segnala l’importanza di un “attento e costante monitoraggio dei centri e delle tecniche utilizzate”.

Infine, è “allarmante” l’incontrollato aumento degli embrioni crioconservati, “effetto diretto della sentenza della Corte costituzionale del 2009. Ne sono stati censiti ben 18mila”. Le previsioni in tal senso, conclude la nota, “non possono che prevedere un ulteriore aumento di ‘vite sospese’: esseri umani cui non viene data la possibilità di svilupparsi ma restano crioconservati a tempi indefiniti”.

Fonte: Sir
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