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Migranti: don Zappolini (Cnca), «Hotspot in mare, idea aberrante»

Il Coordinamento nazionale Comunità di accoglienza (Cnca) esprime la propria ferma contrarietà all’istituzione di hotspot in mare per i migranti.

Migranti: don Zappolini (Cnca), «Hotspot in mare, idea aberrante»

«Si tratta di un’idea aberrante, che non garantisce il rispetto di fondamentali diritti umani – dichiara don Armando Zappolini, presidente del Cnca -. Siamo d’accordo, invece, con mons. Galantino sul fatto che vada finalmente prevista una programmazione realistica dei flussi di persone straniere e che vengano creati dei corridoi umanitari per permettere ai migranti di spostarsi senza rischiare la vita e subire violenze di ogni genere. Chiediamo, perciò, al Governo di lasciar cadere la proposta degli hotspot galleggianti e di cambiare verso nella politica migratoria, ponendo al primo posto il rispetto della dignità delle persone migranti».

«L’hotspot è una riedizione in brutta copia dei luoghi di trattenimento di persone», aveva affermato monsignor Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei, in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano «la Repubblica». «Le Organizzazioni internazionali a tutela dei diritti umani, come anche la Fondazione Migrantes e la Caritas italiana – ha ribadito mons. Galantino -, hanno già ricordato che i migranti salvati in mare hanno il diritto, sulla base di una storia personale e non di una lista di cosiddetti ‘paesi sicuri’, di presentare domanda d’asilo e al ricorso se una domanda non venisse accolta. Sulle navi questo percorso di protezione internazionale non è possibile». Allo stesso modo il Segretario generale ha spiegato che «non è pensabile l’utilizzo di navi destinate al soccorso per far stazionare nel Mediterraneo migliaia di persone in attesa di una non precisata destinazione. A meno che le si voglia riportare nei porti della Libia e dell’Egitto, condannandole a nuove forme di sfruttamento».

Su questo tema c'è da registrare una dura replica della Lega. «La folle, assurda e irresponsabile proposta di Galantino ricadrebbe sulle tasche dei cittadini. Il danno irrimediabile sarebbe sociale, economico e culturale: quanto chiesto dal monsignore è assurdo. Comunque, Galantino proponga in Vaticano di mettere a disposizione dello stato per l’accoglienza i fondi dell’8X1000, dello Ior e il loro incalcolabile patrimonio immobiliare», ha dichiarato Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato.

Fonte: Dire-Sir
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