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Povertà in Italia: Istat, a rischio quasi il 30% delle persone

Nel 2012 quasi il 30% delle persone residenti in Italia era a rischio di povertà o esclusione sociale. È quanto emerge dal rapporto Istat, reso noto oggi, su «Reddito e condizioni di vita», basato sui redditi del 2011.

Percorsi: Crisi - Povertà
Parole chiave: Istat (54)

Rispetto all'anno precedente c'è un aumento di 1,7 punti percentuali, soprattutto nelle persone che vivono in famiglie gravemente deprivate, che passano dall'11,2% al 14,5%, mentre rimangono stabili le persone che vivono in famiglie a rischio povertà (19,4%), e quelle con bassa intensità lavorativa (10,3%). Il rischio di povertà o esclusione sociale in Italia è superiore alla media europea (pari al 24,8%), dovuto alla maggiore diffusione della grave deprivazione (14,5% contro una media europea del 9,9%) e del rischio di povertà (19,4% contro 16,9%). Aumentano rispetto al 2011, informa l'Istat, le persone in famiglie che non possono permettersi durante l'anno una settimana di ferie lontano da casa (dal 46,7% al 50,8%), che non hanno potuto riscaldare adeguatamente la propria abitazione (dal 18,0% al 21,2%), che non riescono a sostenere spese impreviste di 800 euro (dal 38,6% al 42,5%) o che, se volessero, non potrebbero permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni (dal 12,4% al 16,8%). Più grave la situazione nel Mezzogiorno, dove quasi la metà dei residenti (il 48%) è a rischio di povertà ed esclusione, come pure tale rischio è più alto per le famiglie numerose (39,5%) o monoreddito (48,3%).

Fonte: Sir
Povertà in Italia: Istat, a rischio quasi il 30% delle persone
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