Mondo
stampa

Scozia: via libera ai matrimoni gay

«Un'intera generazione di giovani crescerà perdendo di vista il valore unico che un rapporto duraturo tra un uomo e una donna ha per il benessere dei figli e la stabilità della vita famigliare». Così John Deighan, rappresentante cattolico al Parlamento scozzese, commenta l'entrata in vigore della legislazione che consente alle coppie gay di sposarsi, a chi ha contratto una unione civile di trasformarla in matrimonio, e a persone dello stesso sesso di ottenere il riconoscimento di contratti coniugali sottoscritti all'estero.

Percorsi: Scozia
Parole chiave: Coppie gay (62)

I primi a beneficiarne sono stati Douglas Pretsell e Peter Gloster che, pochi minuti dopo la mezzanotte di ieri, hanno trasformato la loro unione civile scozzese in matrimonio grazie alla differenza di fuso orario tra l'Australia, dove abitano, e il Regno Unito. Le prime cerimonie vere e proprie inizieranno, però, soltanto il 31 dicembre perché occorrono 15 giorni di preavviso prima che il comune dia il via libera.

«Una minoranza della società ha costretto i politici a ridefinire il matrimonio nonostante l'opposizione delle persone», ha commentato Deighan, riferendosi alle oltre 50mila firme raccolte, in tutta la Scozia, e che sono state opposte, fino all'ultimo momento, dalle due più importanti religioni del Paese, quella cattolica e quella presbiteriana, rappresentata dalla «Church of Scotland».

Scozia: via libera ai matrimoni gay
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Avatar
alberto savio 16/12/2014 14:40
rispetto
Rispettare le minoranze dovrebbe essere uno dei compiti di qualsiasi buon cristiano. Dare dignità all'altro non significa sopportarlo con sufficienza o compatirlo, bensì rispettarlo trattandolo da pari e non da paria. E questo vuol dire rinunciare a imporre le proprie idee e convinzioni agli altri con la forza o col peso politico in uno Stato laico.

Totale 1 commenti

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento