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Firenze, dal 15 maggio torna il Festival delle religioni

Torna il Festival delle Religioni, l'appuntamento fiorentino dedicato al dibattito interreligioso e interculturale, con un nuovo tema e tanti ospiti d'eccellenza. 

Percorsi: Firenze - Religioni

La prima edizione del Festival delle Religioni si è focalizzata sull'incontro dello scontro, mettendo a nudo le differenze tra credi, filosofie e confessioni diverse, perché convinti che solo in esse si colga la complessa ricchezza del reale. Nella seconda (15-16-17 maggio) l'obiettivo sarà quello di compiere un ulteriore passo avanti, per cercare di gettare il pensiero oltre lo scontro distruttivo.

Al Festival parteciperanno uomini e donne religiosi, filosofi, teologi, pensatori atei o non credenti, storici, sociologi, critici e giornalisti. Tra i partecipanti di questa seconda edizione ci sarà Meriam Yehya Ibrahim Ishag, giovane cristiana sudanese, condannata a morte per il proprio credo religioso e rilasciata dopo un anno di prigionia in seguito alle proteste della comunità internazionale; la ragazza verrà intervistata da Monica Maggioni e riceverà uno speciale riconoscimento.

Uno degli incontri più attesi senz'altro quello che vedrà protagonisti il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone e l'ex Ministro Paola Severino, che si concentreranno sul tema della «mafia» nella Chiesa; il Ministro Stefania Giannini sarà tra invece tra i relatori di un dibattito attorno al tema dell'ora di religione nelle scuole italiane.

Spazio, durante la tre giorni, a pensatori di ogni credo, religiosi o laici, credenti e atei: tra i molti nomi spiccano quelli del sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, quelli dei teologi Stanislaw Obirek e Vito Mancuso, del matematico Piergiorgio Odifreddi, lo storico e presidente di RCS Libri Paolo Mieli e del critico Vittorio Sgarbi.

«Il Festival delle Religioni pone davanti a tutto, come fondamento, la dignità e il rispetto dell'uomo - ha dichiarato Francesca Campana Comparini - è arrivato il momento di «andare oltre», di prendere coscienza non solo della pluralità dell'esistenza ma di riconoscere il nostro volto in quello di chi ci sta di fronte. Oltre il fanatismo, oltre la mortificazione della vita, della razza, delle idee, della vita, dell'uomo». 

Fonte: Asca
Firenze, dal 15 maggio torna il Festival delle religioni
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