Toscana
stampa

Firenze, la scomparsa di Edoardo Speranza, protagonista della vita politica e culturale della città

E' morto Edoardo Speranza, Presidente Onorario dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Aveva 84 anni. La salma sarà esposta domani, venerdì 20 giugno, dalle ore 13, nella Cappella delle Stimmate della Basilica di San Lorenzo, a Firenze. I funerali si terranno nella stessa Basilica sabato 21 giugno alle 10.30.

Percorsi: Firenze

Edoardo Speranza, Presidente Onorario dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze è nato a Firenze il 14 novembre 1929. Avvocato civilista appartenente ad un'antica famiglia fiorentina, ha svolto una intensa attività imprenditoriale in numerose aziende fiorentine e nazionali. Impegnato negli anni del dopoguerra nella Gioventù di azione cattolica (Giac), la sua passione politica lo ha portato a militare nella Democrazia Cristiana fece il suo ingresso in consiglio comunale a fianco di Giorgio La Pira. Erano i primi anni Sessanta e il giovane avvocato, proprio nel 1965, entrò per la prima volta a far parte dei soci dell'allora Cassa di Risparmio di Firenze. Il suo interesse per la politica lo portò a proseguire una carriera che nel 1966, nei giorni dell'alluvione, lo vide assessore alla cultura della giunta Bargellini in una città dove l'Arno aveva prodotto i suoi danni maggiori sul suo patrimonio storico-artistico. In quei giorni terribili, arrivato al museo Bardini, si trovò a portare in salvo molte delle opere lì conservate, e fu tra i primi a vedere il 'disastro' di Santa Croce e del Cristo di Cimabue. Un'esperienza che lo spinse a perseguire un impegno particolare per l'arte e la cultura tanto da ricoprire numerosi incarichi tra cui presidente dell'Opera Medicea Laurenziana e del Conservatorio di Santa Maria degli Angeli ed essere tra i fondatori della rassegna del documentario Festival dei popoli, tra le più antiche d'Europa.
Eletto in Parlamento nei primi anni Settanta, Speranza è stato sottosegretario in cinque governi nei dicastri della Giustizia, degli Esteri, del Turismo e Spettacolo, del Commercio con l'estero, ma non ha mai dimenticato la sua città e le sue tradizioni impegnandosi, tra l'altro, in prima persona per la rinascita del calcio storico. Finita l'esperienza romana e dopo un impegno a 360 gradi svolto nel sistema bancario e parabancario del territorio, Speranza assunse la presidenza di Findomestic, la società di credito al consumo che sotto la sua guida è divenuta leader nel settore e, nel 1993, entrò nel Consiglio di Amministrazione dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Nella Fondazione è diventato Vice Presidente e, nel novembre 2004, ha sostituito Alberto Carmi alla presidenza. Qui ha potuto portare avanti, unitamente agli interventi a favore del sociale e della ricerca, il suo impegno per l'arte e la cultura, facendo svolgere all'Ente Cassa il compito di vero e proprio 'mecenate'. A lui si deve, in particolare, il recupero del patrimonio legato alle ville Bardini e Peyron che sono restituite al pubblico dopo un intervento lungo e di grande impegno economico per l'Ente Cassa.
Sotto la sua presidenza è stato firmato anche l'accordo che ha visto l'ingresso della Cassa di Risparmio di Firenze spa, di cui l'Ente Cassa era socio di riferimento, nel Gruppo Intesa Sanpaolo di cui l'Ente Cassa è così divenuto socio tra i più significativi. Dimessosi, per motivi di salute, nel marzo 2009, è stato nominato Presidente Onorario nell' aprile 2009. profondo cordoglio è stato espresso in una nota dal Presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari, che ha sottolineato come Edoardo Speranza abbia «segnato la storia civile, culturale e politica di Firenze»'

Fonte: Comunicato stampa
Firenze, la scomparsa di Edoardo Speranza, protagonista della vita politica e culturale della città
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento