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La radiodiagnostica del Meyer si trasforma in una giungla

Le pareti della Radiodiagnostica del Meyer si trasformano in una giungla verdeggiante e affollata di coloratissimi animali. Da oggi, i bambini che dovranno sottoporsi a un accertamento diagnostico nell’ospedale pediatrico fiorentino, avranno a disposizione un ambiente rilassante e giocoso, in cui tutto è pensato per ridurre lo stress e il timore dell’esame. L’idea è di un’azienda toscana, la Grafix Wide Solution che insieme a un gruppo di partner ha realizzato e donato all’ospedale il progetto

La radiodiagnostica del Meyer si trasforma in una giungla

Le pareti, le porte, i pavimenti, i macchinari della Radiodiagnostica del Meyer si trasformano in una giungla verdeggiante e affollata di coloratissimi animali: bradipi vivacissimi, pappagalli variopinti e pantere accoccolate su rami. Da oggi, i bambini che dovranno sottoporsi ad un accertamento diagnostico nell’ospedale pediatrico fiorentino, avranno a disposizione un ambiente giocoso, in cui tutto è pensato per ridurre lo stress e il timore dell’esame.

I nuovi arredi della Radiodiagnostica sono stati inaugurati questa mattina alla presenza, fra gli altri, dell’assessore regionale per il diritto alla salute, Stefania Saccardi.

«In un momento critico come quello di un esame, di una diagnosi, fare entrare i bambini in un mondo fantastico, può in qualche modo aiutarli ad allentare la tensione, la paura. Di qui la volontà di promuovere questo importante progetto, che faciliterà anche il lavoro degli stessi operatori, perché è fondamentale creare fin da subito una sinergia, una fiducia, tra i piccoli e il personale sanitario», ha affermato Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer.

Protagonisti di questa nuova decorazione, nata dall’idea di un’azienda toscana, la Grafix Wide Solution che insieme a un gruppo di partner ha realizzato e donato all’ospedale. Il tutto utilizzando colori atossici e naturali, innocui per i bambini e rispettosi dell’ambiente.

Enzo Marzullo, responsabile commerciale e marketing della Grafix Wide Solution, ha spiegato che l’azienda, profondamente toscana, si occupa di fornire una tecnologia di stampa di grande formato, completamente green, e sensibile a quelle che sono le richieste del territorio. «Conoscevamo il Meyer – ha affermato  – e sapevamo che potevamo dare un bel contributo con una decorazione di un reparto come questo, dove si parte innanzitutto dall’esigenze di creare una sensazione di empatia con i piccoli pazienti, per fare in modo che tutti gli esami possano svolgersi in maniera meno traumatica possibile, giocosa, in una fantasia quasi onirica. Per questo abbiamo scelto come tema quello della giungla. Il valore aggiunto che portano però le nostre tecnologie è quello di fare delle stampe per interno senza nessuna componente tossica. Il mondo della stampa è infatti caratterizzato nella maggior parte dei casi essenzialmente dall’utilizzo di solventi, quindi di sostanze tossiche. La nostra soluzione è inoltre tra l’altro l’unica ad essere assolutamente certificata per decorazioni d’interni».

Accanto a questo restyling, la Radiodiagnostica del Meyer ha ottenuto un importante riconoscimento a livello europeo: la European Society Radiology ha infatti conferito il massimo punteggio (cinque stelle) a questa struttura, che ogni giorno lavora grazie a un affiatato team multidisciplinare. La certificazione, che viene conferita attraverso il network Eurosafe Imaging Star, prende in esame e valuta diversi parametri, tra cui quello del contenimento delle radiazioni ionizzanti.

In Europa sono soltanto due gli ospedali pediatrici che hanno ottenuto questa certificazione, fortemente voluta da Claudio Defilippi, responsabile della Radiodiagnostica, e Antonio Ciccarone, responsabile della Fisica sanitaria con la collaborazione di Daniele Di Feo, responsabile dei tecnici sanitari e il supporto di tutta la equipe dell’Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini. Infine, fondamentale è stato anche il ruolo che i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica del Meyer hanno avuto come impulso per la realizzazione della «Carta dei principi in 13 punti», un documento che il Gruppo nazionale di Radiologia pediatrica della Federazione Nazionale ha recentemente adottato per garantire uniformità di approccio e di umanizzazione in ambito pediatrico.

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