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Sanità, rivoluzione ai Pronto soccorso; via i codici, arrivano i numeri

Dal primo gennaio 2018 arriva una mezza rivoluzione nell'organizzazione dei pronto soccorso toscani. Scompaiono i codici basati sui colori in fase di presa in carico, e arrivano quelli basati sui numeri.

Percorsi: Regione - Sanità
Pronto soccorso (Foto Sir)

Fino alla fine dell'anno, il regime di gestione delle richieste ai pronto soccorso si basa su cinque codici: rosso, giallo, verde, azzurro e bianco con una gravità decrescente riconosciuta al caso clinico. D'ora in poi, invece, il paziente anziché essere accolto in base alla priorità individuata, verrà vagliato secondo il suo bisogno clinico e la complessità assistenziale necessaria.

In fase di pronto soccorso verrà riconosciuto il percorso più appropriato in base alle caratteristiche clinico-assistenziali della persona che chiede l'assistenza sanitaria.

Simone Magazzini, direttore dell'area Emergenza dell'Asl Toscana Centro offre un esempio concreto del cambiamento di approccio: «La novità è che comunque quando il paziente arriva, usando un numero, anziché un colore, la sua richiesta viene stratificata secondo una priorità- sottolinea, nel corso di una conferenza stampa- Però, prendiamo due pazienti che oggi vengono riconosciuti come codici gialli: un uomo di mezza età che arriva al pronto soccorso con un dolore al torace sospetto e una persona anziana con la febbre alta, affetta da demenza e incontinente».

Queste due persone, spiega, «hanno la stessa priorità, ma non devono essere gestite nella stessa stanza. Quindi, verrà tenuto conto di questo». Gli infermieri individueranno e orienteranno assieme ai medici già in fase di “triage” il percorso clinico da incanalare per il paziente. A quel punto, è la scommessa della Regione, verrà ridotta l'attesa per l'intervento del medico che rappresenta il 75% del periodo che mediamente si trascorre al pronto soccorso.

Gli obiettivi dei codici numerici è di ottenere subito una visita per chi arriva con priorità uno, entro 15 minuti per quelli con priorità due, entro un'ora per i pazienti con priorità tre, entro due ore per quelli con priorità quattro, entro 240 minuti per chi giunge con priorità cinque. «Un filtro istantaneo - chiarisce l'assessore regionale per il Diritto alla Salute, Stefania Saccardi - all'inizio del pronto soccorso ci consentirà di dirottare le persone verso i percorsi più idonei. In modo che anche i codici minori non vengano costretti ad aspettare all'infinito il loro turno, trovando invece una risposta più adeguata». Non sarà l'unica innovazione nel settore preparata dalla Giunta regionale, assicura l'assessore. «Stiamo mettendo un software che dovrebbe essere pronto entro novembre e che ci darà modo di mettere in rete tutti i pronto soccorso della Toscana. Avremo così – conclude - dati aggiornati in tempi rapidi per ottenere una programmazione più efficiente».

Sulla diatriba fra la Corte dei Conti e la Giunta regionale in merito al project financing dei quattro nuovi ospedali della Toscana, Saccardi ha commentato: «il presidente Enrico Rossi ha risposto in modo adeguato. Credo che il risultato sia che la Toscana ha quattro ospedali nuovi, cosa che non ha nessuna regione. Stanno funzionando bene. All'epoca non facevo questo mestiere, ma il presidente mi pare che abbia dato una risposta molto precisa sul merito».

Fonte: Agenzia Dire
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