Vita Chiesa
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Card. Betori: «La virtù storica del cattolico è la speranza»

«La fede spinge a separare l'essenziale dal superfluo, per cogliere il dinamismo dell'azione di Dio nella storia. Da questo punto di vista, la virtù storica del cattolico è la speranza: è questo il contributo che i cattolici possono dare alla vita in comune». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Maggio Musicale fiorentino (testo integrale).

Percorsi: Giuseppe Betori

Il «paradosso dell'agire cristiano» è tutto qui: «Dio dona perdono al nostro peccato e questo ci mette in grado di perdonare e spezzare il cerchio della violenza». Dunque «dalla violenza alla speranza: ecco il passaggio che la fede cristiana ci invita a fare. Questo richiede di abbandonare tutto quel che c'è nel mezzo: non ci si può fermare a contemplare la corruzione, il male, la violenza, perché questo già ci spinge a commettere altro male e altra violenza». Occorre guardare al male «con fermezza, sapendo che non può avere l'ultima parola, ed essere capaci di immaginare un futuro diverso. La speranza permette di uscire dall'antitesi tra ottimismo astratto e pessimismo cupo: per evitare il primo e vivere pienamente la nostra vita, non abbiamo bisogno di evocare sventure ogni giorno». «Il nostro futuro - ha concluso - si gioca sulla nostra fragile eppure determinata speranza di qualcosa di diverso, sulla capacità di riconoscere che Gesù è davvero il figlio di Dio».

Fonte: Sir
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