Vita Chiesa
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Card. Betori: «riconoscenti» a chi lavora o fa volontariato di notte

«Dobbiamo essere molto riconoscenti a tutte le persone che lavorano o fanno volontariato di notte e si spendono per gli altri». Lo ha detto l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, intervenendo ieri nella prima puntata della trasmissione «Fino a mezzanotte», in onda su Radio Toscana (Fm 104.7; 88) dalle 22 alle 24 e dedicata a chi svolge la propria attività o ascolta la radio in questo particolare momento della giornata.

Percorsi: Giuseppe Betori - Lavoro

«Tutti sappiamo che non potremmo vivere senza una serie di servizi che ci sono indispensabili: dalla luce all'acqua, dalla sanità alla sicurezza. Ma - ha osservato - dietro a una civiltà che ci permette di fare tante cose c'è il servizio e il lavoro di tanti che restano nascosti e che sacrificano un tempo, che magari poteva essere dedicato alla famiglia o al riposo, a vantaggio di tutti. È anche grazie a loro che la società può essere più coesa e più attenta ai bisogni delle persone. Penso, ad esempio, ai malati negli ospedali: se non ci fosse un infermiere che veglia non potrebbero riposare con la sicurezza che qualcuno pensa a loro ed è pronto a intervenire, ma lo stesso vale anche per molte altre situazioni e professionalità». «Credo - ha concluso il porporato - che anche una trasmissione come questa rappresenti un gesto di vicinanza, un prendersi cura degli altri, un farsi accanto alle persone anche solo con una voce».

Card. Betori: «riconoscenti» a chi lavora o fa volontariato di notte
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