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Diocesi di Prato, nuova sede e nuove attività per la «Casa della giovane»

La Casa della Giovane diventa ancora più «casa». Lo storico servizio della Diocesi di Prato, negli ultimi anni realizzato insieme all’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Prato per madri con figli in emergenza alloggiativa, cambia sede e veste. Passa da alloggi di tipo semi-alberghiero a una ospitalità di tipo domestico, grazie agli appartamenti messi a disposizione dall’associazione Pro Verbo in via Roma 133.

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Al suo posto, in piazza San Francesco, nascerà il campus dell’Università di New Haven. L’operazione è frutto di due accordi pensati per proseguire e migliorare queste due esperienze – la prima storica e la seconda recente – che esistono in città. «Con queste soluzioni abbiamo raggiunto dei risultati utili per proseguire le vocazioni originarie di questi due servizi: la “Casa” potrà ospitare in modo più familiare le ragazze madri e l’Università avrà un ambiente adeguato alle proprie esigenze», afferma il vicario generale della Diocesi mons. Nedo Mannucci. «Gli inglesi chiamerebbero questa operazione win-win, dove tutti vincono e guadagnano qualcosa», sottolinea Irene Sanesi, economa della Diocesi – ma soprattutto a vincere è la città che conferma la sua vocazione di accoglienza, verso le ragazze bisognose e verso gli studenti stranieri».

Il primo accordo è quello sottoscritto tra la Diocesi di Prato e l’Università americana di New Haven, che nel 2012 ha scelto la nostra città come sede del suo primo e unico campus satellite all’estero. Attualmente le aule dell’Università si trovano in via Luigi Muzzi, mentre gli studenti, 45 ragazzi e ragazze americani dai 18 ai 21 anni, alloggiano in città presso residence e strutture ricettive. Il bisogno della New Haven è quello di creare un vero e proprio campus, con aule, uffici e camere, in un’unica sede. Così è stato sottoscritto un accordo con la Diocesi che mette a disposizione un immobile in piazza San Francesco di proprietà della parrocchia di San Donato in San Francesco. Si tratta dell’edificio fino a oggi occupato dalla Casa della Giovane, il servizio di accoglienza temporanea per donne sole o con figli promosso dal Comune di Prato e dalla Diocesi.

Dal 1° giugno questo edificio suddiviso su tre piani, composto da 21 camere, più due appartamenti adiacenti, sarà messo a disposizione dell’Università americana per nove anni, prorogabili per altri nove. La superficie complessiva dei locali è di circa 1600 mq.

Lì la New Haven, alla quale toccheranno i lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali per le proprie esigenze, realizzerà aule didattiche, camere per gli studenti e i propri uffici. Nel nuovo campus ci sarà spazio per 30 studenti.

«Siamo convinti che il palazzo in San Francesco sia il posto giusto per le nostre attività – commenta Kevin Murphy, direttore del’University of New Haven Tuscany Campus – abbiamo un progetto a lungo termine sulla nostra presenza in città perché  pensiamo che Prato sia il luogo adatto per i nostri studenti».

L’Università di New Haven si impegna a pagare per l’affitto dell’immobile un canone mensile di 10mila euro. Al conduttore spetta anche la manutenzione straordinaria.

L’edificio di piazza San Francesco è in buonissime condizioni, fu inaugurato nel 2007 dopo una completa ristrutturazione, costata quasi 4 milioni di euro. Gli interventi furono cofinanziati dalla Diocesi e da molti altri soggetti come il Comune, la Provincia, Cariprato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Cei. Il 10% del totale arrivò grazie ai contributi per il Giubileo del 2000.

Il secondo accordo riguarda invece la nuova, e più funzionale, sede della Casa della Giovane. La sua destinazione non cambia, così come la sua vocazione, destinata all’accoglienza di donne sole e donne con figli minori in situazione di emergenza alloggiativa. Un servizio messo in campo dal Comune di Prato, in collaborazione con la Diocesi e l’associazione vincenziana «Al pozzo di Sichar», che da sette anni si occupa della gestione.

Adesso la «Casa comunale di accoglienza Il Soccorso», questo il suo nuovo nome, andrà in via Roma 133 nel palazzo della Pro Verbo. La nuova sistemazione prevede l’utilizzo dei locali al secondo piano, dove un tempo si trovava la casa di riposo. Qui ci sono 5 appartamenti, 4 saranno a disposizione delle ospiti e dei loro figli e uno sarà per gli operatori che garantiranno un servizio 24 ore su 24. Questa nuova soluzione va incontro alle esigenze delle donne ospiti perché si passa da un alloggio di tipo semi-alberghiero come avveniva in piazza San Francesco (21 camere e una cucina in comune) alla possibilità di avere appartamenti con più cucine e più spazi in comune. Questo agevolerà la convivenza tra le ospiti, che troveranno un ambiente accogliente e familiare. Attualmente la Casa della Giovane in piazza San Francesco accoglie 10 mamme e 20 bambini di varia nazionalità. In questi giorni sono già cominciati i lavori di ristrutturazione degli spazi di Via Roma che saranno utilizzabili dal mese di giugno.

L’accordo è stato sottoscritto tra Comune di Prato, Associazione Pro Verbo e Opera Santa Rita. Quest’ultima, avvalendosi sempre delle tre operatrici di «Al Pozzo di Sichar», prenderà in carico la gestione del servizio. La Pro Verbo, proprietaria dell’immobile, continua così la sua missione di accoglienza e solidarietà voluta dal suo fondatore, il compianto mons. Danilo Aiazzi, storico parroco di Santa Maria del Soccorso.

«Questa nuova soluzione ci permette di cambiare la tipologia di accoglienza: da un residence, come di fatto era prima, adesso abbiamo creato un condominio solidale», dice l’assessore comunale al sociale Dante Mondanelli, «purtroppo quello della emergenza alloggiativa, non solo per giovani donne, è un problema che ci preoccupa molto e questo non è l’unico progetto messo in campo dall’Amministrazione comunale in questi anni». Soddisfazione per l’accordo raggiunto anche per il presidente dell’Associazione Pro-Verbo Silvio Buccassi e per la segretaria generale della Fondazione Opera Santa Rita Renza Sanesi

Il progetto, della durata di tre anni, con possibilità di rinnovo per altri tre, comporta un impegno di 195mila euro annui da parte del Comune. Quello della mancanza temporanea di un alloggio, in particolare per donne sole, è un problema sempre più frequente negli ultimi anni, acuito da questo perdurante momento di crisi.

Un risultato a cui si giunge grazie alla collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti: Diocesi, Comune (assessorato ai Servizi sociali), Associazione Pro Verbo, Fondazione Santa Rita, associazione «Al pozzo di Sichar», la ferma volontà di far proseguire e valorizzare l’opera sociale «Casa della giovane» e consentire che l’Università americana permanesse nel centro storico della città, presidio culturale e motore di vivacità giovanile.

Fonte: Comunicato stampa
Diocesi di Prato, nuova sede e nuove attività per la «Casa della giovane»
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