Vita Chiesa
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Francesco, Messa a S. Marta: «Non vergognarsi della carne del fratello»

«Io mi vergogno della carne di mio fratello, di mia sorella?». È una delle domande che hanno caratterizzato l'omelia di Papa Francesco, durante la Messa di oggi a Casa Santa Marta.

Percorsi: Papa Francesco

Il cristianesimo non è una regola senz'anima: «Ricevere dal Signore l'amore di un Padre, ricevere dal Signore l'identità di un popolo e poi trasformarla in una etica è rifiutare quel dono di amore. Questa gente ipocrita sono persone buone, fanno tutto quello che si deve fare. Sembrano buone! Sono eticisti, ma eticisti senza bontà, perché hanno perso il senso di appartenenza a un popolo!». Il digiuno che vuole il Signore è il «digiuno che si preoccupa della vita del fratello, che non si vergogna della carne del fratello». Poi una domanda: «Quando io do l'elemosina, lascio cadere la moneta senza toccare la mano? E se per caso la tocco, faccio così, subito? Quando io do un'elemosina, guardo negli occhi di mio fratello, di mia sorella? Quando io so che una persona è ammalata, vado a trovarla? La saluto con tenerezza? C'è un segno che forse ci aiuterà, è una domanda: so carezzare gli ammalati, gli anziani, i bambini o ho perso il senso della carezza? Questi ipocriti non sapevano carezzare! Se ne erano dimenticati... Non vergognarsi della carne di nostro fratello: è la nostra carne! Come noi facciamo con questo fratello, con questa sorella, saremo giudicati».

Fonte: Sir
Francesco, Messa a S. Marta: «Non vergognarsi della carne del fratello»
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