Vita Chiesa
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Francesco, Messa a S. Marta: mettere alla prova il nostro cuore

Mettere «alla prova» il proprio cuore, per avere «la saggezza di discernere quello che viene da Dio e quello che non viene da Dio». È l'invito rivolto oggi dal Papa, nell'omelia della messa a Santa Marta, la prima dopo le festività natalizie.

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«Uno degli atteggiamenti del cristiano che vuole rimanere nel Signore», ha spiegato il Papa, è «conoscere cosa succede nel proprio cuore», per discernere se una cosa ci fa «rimanere nel Signore o ci allontana da Lui». Di qui la necessità di «mettere alla prova» ciò che pensiamo e desideriamo, attraverso la «vigilanza»: il cristiano, ha ricordato il Papa, «è un uomo o una donna che sa vigilare il suo cuore», e «tante volte il nostro cuore, con tante cose che vanno e vengono, sembra un mercato rionale», dove trovi «di tutto».

Qual è, dunque, il criterio per capire se una cosa viene da Cristo oppure dall'anticristo? San Giovanni, ha affermato il Papa, ha un'idea chiara, «semplice»: «Ogni spirito che riconosce Gesù Cristo, venuto nella Carne, è di Dio. Ogni spirito che non riconosce Gesù non è di Dio: è lo spirito dell'anticristo». La strada di Gesù, ha ricordato il Papa, è «l'abbassamento, l'umiltà, l'umiliazione»: se un pensiero, se un desiderio «ti porta su quella strada di umiltà, di abbassamento, di servizio agli altri, è di Gesù», ma se ti porta sulla strada «della sufficienza, della vanità, dell'orgoglio, sulla strada di un pensiero astratto, non è di Gesù».

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