Vita Chiesa
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Francesco: a S. Marta, portare «il vangelo in tasca»

«Gesù è presente nella parola di Dio e ci parla», ma «la parola di Dio è diversa anche dalla più alta parola umana» e noi dobbiamo accostarci a essa «con il cuore aperto delle beatitudini e con umiltà». Lo ha detto il Papa, che oggi ha ripreso le Messe mattutine a Santa Marta - dopo il periodo di sospensione a luglio e ad agosto - tornando a consigliare di portare sempre con sé una piccola edizione tascabile del Vangelo, per leggerlo quando è possibile e «trovare» così Gesù.

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«La parola di Dio è una cosa diversa, una cosa che non è uguale a una parola umana, a una parola sapiente, a una parola scientifica, a una parola filosofica», ha spiegato Francesco: «La parola di Dio è Gesù stesso». Per questo, ha aggiunto, «io consiglio tante volte di portare sempre con sé un piccolo Vangelo» per tenerlo «nella borsa, in tasca, e leggerne durante la giornata un passo», non tanto «per imparare» qualcosa, ma soprattutto «per trovare Gesù», perché «ogni volta che io leggo il Vangelo, trovo Gesù». La parola di Dio, ha detto il Papa, va accolta «come si riceve Gesù, cioè con il cuore aperto, con il cuore umile, con lo spirito delle beatitudini. Perché Gesù è venuto così, in umiltà». «Anche noi dobbiamo pregare lo Spirito Santo e chiedere questa unzione del cuore, che è l'unzione delle beatitudini», ha concluso: «Ci farà bene oggi durante la giornata domandarci: ma come ricevo io la parola di Dio?».

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