Vita Chiesa
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Papa Francesco: ai Cursillos, «Uscire senza mai stancarsi per incontrare i lontani»

«Quanto è necessario uscire, senza mai stancarsi, per incontrare i cosiddetti lontani!». Lo ha esclamato il Papa, ricevendo questo pomeriggio in udienza i «Cursillos de Cristiandad», che «negli anni Quaranta del secolo scorso, insieme ad altri giovani laici, si resero conto della necessità di raggiungere i loro coetanei scorgendo il desiderio di verità e di amore presente nel loro cuore», ha ricordato Francesco.

Papa Francesco

«Questi pionieri del vostro Movimento - ha proseguito - furono autentici missionari: non esitarono a prendere l’iniziativa e coraggiosamente si avvicinarono alle persone, coinvolgendole con simpatia e accompagnandole nel cammino della fede con rispetto e amore». «Seguendo il loro esempio - le parole del Papa - anche voi oggi volete annunciare la Buona Notizia dell’amore di Dio, facendovi vicini agli amici, ai conoscenti, ai compagni di studio e di lavoro perché anch’essi possano vivere un’esperienza personale dell’amore infinito di Cristo che libera e trasforma la vita».

«Tutto nella comunità ecclesiale ha come fine il far toccare con mano alle persone l’infinita misericordia divina». A ricordarlo ai Cursillos è stato il Papa, secondo il quale «per aiutare gli altri a crescere nella fede, compiendo un percorso di avvicinamento al Signore, occorre sperimentare in prima persona la bontà e la tenerezza di Dio». «Noi siamo mossi dal desiderio di offrire misericordia quando facciamo esperienza dell’amore misericordioso del Padre per noi stessi», ha assicurato il Papa: «Il Signore vuole incontrarci, dimorare con noi, essere nostro amico e fratello, il nostro maestro che ci rivela la strada da percorrere per giungere alla felicità. Egli non ci chiede nulla in cambio, chiede solo di accoglierlo, perché l’amore di Dio è gratuità, dono puro». I sacramenti, e in particolare l’Eucaristia e la Riconciliazione, per Francesco sono la prima via dell’incontro «con Cristo e con la misericordia». Poi c’è la «lectio divina», mediante la quale «possiamo ascoltare il Signore che ci indica il cammino da percorrere e ci incoraggia di fronte alle incertezze e difficoltà che la vita presenta». «Incontriamo l’amore di Cristo nella Chiesa», l’altro invito del Papa, «che testimonia nelle diverse attività la carità di Dio».

«La Chiesa è una madre dal cuore aperto che ci invita a volte a rallentare il passo, a mettere da parte l’ansietà per guardare negli occhi e ascoltare, a rinunciare alle urgenze per accompagnare chi è rimasto al bordo della strada». È l’identikit del Papa, sulla scorta dell’Evangelii gaudium. «È bello aiutare tutti, anche chi fa più fatica nel vivere la propria fede, a rimanere sempre in contatto con questa madre, sempre vicini a questa grande famiglia accogliente che è la Chiesa», ha detto Francesco ai Cursillos, esortandoli ad affiancare alle «riunioni di piccolo gruppo momenti che favoriscano l’apertura ad una dimensione sociale ed ecclesiale più grande, coinvolgendo anche chi è venuto in contatto con il vostro carisma ma non partecipa abitualmente ad un gruppo». «Andare sempre oltre, fedeli al vostro carisma», la consegna del Papa, che ha chiesto di «raggiungere i lontani, uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo». «Com’è bello annunciare a tutti l’amore di Dio che salva e dà senso alla nostra vita! Aiutare gli uomini e le donne di oggi a scoprire la bellezza della fede e della vita di grazia che è possibile vivere nella Chiesa, nostra madre!», ha esclamato il Papa.

Fonte: Sir
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