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Papa nelle Filippine: tra superstiti tifone, «Non stancarsi di aiutare i bisognosi»

«Chiedo ai governanti, alle agenzie internazionali, ai benefattori e alle persone di buona volontà di non stancarsi» di «mettere al primo posto i bisognosi» soprattutto durante le catastrofi naturali.

Nelle Filippine, dopo il tifone Hayan, «rimane ancora molto da fare. Anche se le prime pagine dei giornali sono cambiate, le necessità rimangono». È l'appello di Papa Francesco durante la Messa (testo integrale omelia) accanto all'aeroporto di Tacloban, nell'isola di Leyte, una delle zone più colpite dal tifone Hayan/Yolanda che nel 2013 ha fatto oltre 6.000 morti. Il Papa ha pregato prima di tutto per le vittime, per i dispersi, i feriti e per i loro familiari, ma anche ringraziato «per quanto è stato fatto per aiutare, ricostruire, assistere in questi mesi di bisogno senza precedenti». «Penso in primo luogo a quanti hanno accolto e dato riparo al gran numero di famiglie sfollate, agli anziani, ai giovani - ha detto -. Com'è duro lasciare la propria casa e i propri mezzi di sussistenza! Ringraziamo quanti si sono presi cura dei senza tetto, degli orfani e delle persone sole. Sacerdoti, religiosi e religiose che hanno dato tutto ciò che potevano». Rivolgendosi a tutti coloro che hanno accolto i superstiti «in chiese, conventi, rettorie e che continuano ad assistere coloro che sono ancora in difficoltà» ha affermato: «Siete un onore per la Chiesa, siete l'orgoglio della vostra nazione».

Un ringraziamento esteso anche a «quegli uomini e donne che hanno prestato servizio come operatori dei salvataggi e dei soccorsi» e alle «tante persone che da tutto il mondo hanno offerto generosamente il proprio tempo, soldi e beni. Stati, organizzazioni e singole persone in ogni parte della terra hanno messo al primo posto i bisognosi; si tratta di un esempio che dovrebbe essere seguito». Ai fedeli riuniti a Tacloban ha detto: «Avete visto la potenza di quell'amore rivelata nella generosità di moltissime persone, nei tanti piccoli miracoli della bontà. Ma avete constatato anche, nello ‘sciacallaggio', nelle ruberie e nelle mancate risposte a questo grande dramma umano, altrettanti tragici segni del male dal quale Cristo è venuto a salvarci. Preghiamo affinché anche questo ci conduca ad una fiducia più grande nella potenza della grazia di Dio per vincere il peccato e l'egoismo».

Fonte: Sir
Papa nelle Filippine: tra superstiti tifone, «Non stancarsi di aiutare i bisognosi»
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