Vita Chiesa
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Rinuncia di Benedetto XVI: P. Lombardi, «Il grande anziano saggio»

«Io sento molto la presenza di Papa Benedetto XVI, come una presenza spirituale forte che accompagna, che rasserena». È quanto rivela padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, intervistato da Radio Vaticana ad un anno dalla rinuncia che ha cambiato per sempre la storia della Chiesa.

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Parole chiave: Federico Lombardi (142)

«Io penso alle grandi figure degli anziani della Storia della Chiesa e della Storia sacra», prosegue il portavoce vaticano, citando Simeone, «che accoglie nel Tempio Gesù e che guarda con gioia anche al suo destino eterno e anche al futuro della comunità che continua a camminare su questa terra». «Tutti noi sappiamo il grandissimo valore di avere con noi gli anziani, anziani ricchi di saggezza, ricchi di fede, sereni», osserva padre Lombardi: «sono veramente un grandissimo aiuto per chi è più giovane, per andare avanti guardando con fiducia e con speranza al futuro. Questo è per me - e credo per la Chiesa - Benedetto XVI: il Grande Anziano, saggio, diciamo pure: santo, che ci invita con serenità - perché è anche bello, quando lo si vede: dà veramente un'impressione di grande serenità spirituale. Ha conservato il suo sorriso che ci era abituale, nei momenti belli in cui lo incontravamo - e che ci invita quindi ad andare avanti nel cammino, con fiducia e con speranza».

«Un grande atto di governo, fatto con una grande profondità spirituale, una grande preparazione dal punto di vista della riflessione e della preghiera», ma anche con «grande coraggio»: così padre Lombardi definisce la rinuncia di Benedetto XVI al soglio di Pietro. A proposito dell'inedita convivenza tra due Papi, il portavoce la considera una dimostrazione che «il papato è un servizio e non è un potere. Se si vive tutto esclusivamente come servizio, una persona che ha compiuto il suo servizio davanti a Dio e in piena coscienza passa il testimone di questo servizio ad un'altra persone che con atteggiamento di servizio e di piena libertà di coscienza svolge questo compito, il problema non si pone assolutamente!». Quanto alla scelta del Papa emerito di vivere «nascosto al mondo», il portavoce vaticano ricorda che «Benedetto XVI certamente è stato sempre un uomo di preghiera, in tutta la sua vita, e desiderava avere un tempo in cui vivere questa dimensione della preghiera con più spazio, totalità e profondità. E questo è adesso il suo tempo». Come dimostrazione della «solidarietà spirituale profonda» tra il Papa attuale e il Papa emerito, padre Lombardi cita le immagini dei due Papi che pregano insieme: «È un segno molto bello e incoraggiante, della continuità del ministero petrino nel servizio della Chiesa».

Fonte: Sir
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