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“Abbiamo capito meglio che non saranno i muri a salvarci, ma il remare insieme – come ha detto Papa Francesco – nella stessa barca che affronta questa tempesta. Da soli non ce la facciamo”. È quanto scrive mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, nell’introduzione al Sussidio per la XXXII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che si celebra domani 17 gennaio.

“Un bel colpo a quel tetto di cristallo che le donne si trovano ancora oggi ad affrontare nella società, ma anche nella Chiesa”. Così la sociologa Giulia Paola Di Nicola definisce la lettera apostolica in forma di Motu Proprio “Spiritus Domini”, con la quale Papa Francesco concede per la prima volta alle donne, in forma stabile e istituzionalizzata con un apposito mandato, l’accesso al ministero del lettorato e dell’accolitato, finora appannaggio dei soli uomini.

“I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti; tuttavia tale conferimento non attribuisce loro il diritto al sostentamento o alla rimunerazione da parte della Chiesa”. Così il Papa, tramite la lettera apostolica in forma di Motu proprio “Spiritus Domini”, diffusa oggi, modifica il can. 230 § 1 del Codice di Diritto Canonico, introducendo la possibilità anche per le donne di accedere al lettorato e all’accolitato, finora appannaggio esclusivo degli uomini

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La Regione Toscana ha provveduto a nominare i suoi tre rappresentanti come previsto dallo Statuto così che, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, si è rinnovato il board, seppure in attesa, al momento, della nomina del rappresentante del Comune di Firenze, il cui iter è in corso e che presumibilmente si concluderà all’inizio del prossimo mese.

La stampa cattolica serve “a costruire un orizzonte di senso. A vedere e raccontare cose che altri non vedono. A difendere uno spazio di libertà nella verità; e a offrirlo a tutti in un tempo in cui sia la verità che la libertà di pensiero che la condivisione sembrano merce sempre più rara”. È quanto scrive Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero vaticano per la Comunicazione, nell’editoriale del settimanale della diocesi di Rieti, “Frontiera”, che dopo 5 anni torna in edicola “nonostante la crisi dei giornali”.

Il vescovo Giovanni Santucci ha rinunciato al governo della diocesi di Massa Carrara - Pontremoli per motivi di salute. Ha scritto una lettera ai sacerdoti, ai diaconi e ai laici per motivare la scelta e rivolgere un saluto: "Per me è un taglio doloroso, ma necessario, per il bene della mia persona. Come ho detto più volte, mi trasferirò nel monastero di Subiaco, dove cercherò di fare semplicemente la vita del monaco"

Questa mattina a Montedomini sede è stata inaugurata la “stanza degli abbracci”: dopo tanti mesi di distanziamento, un primo dei tanti passi verso un graduale e prudente ritorno ai gesti perduti durante l’emergenza Covid-19. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Dario Nardella, l’assessore al Welfare e presidente della Società della salute di Firenze Sara Funaro e la vicepresidente di Montedomini Francesca Napoli.

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