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“Mi auguro che con questo itinerario della preghiera siamo riusciti a pregare meglio, a pregare un po’ di più”. Così il Papa, a braccio, ha commentato “il lungo itinerario dedicato alla preghiera”, che si è concluso con l’udienza di mercoledì scorso, e ha dato inizio ad un nuovo ciclo di catechesi, dedicato alla Lettera di San Paolo ai Galati. 

Il servizio: è questo lo stile che deve contraddistinguere il ministero del diaconato. Lo ha ricordato Papa Francesco, ricevendo sabato in udienza i diaconi permanenti della diocesi di Roma. Tra loro anche Tonino Cantelmi, autore di un volume che riecheggia le tesi sostenute dal Pontefice. Lo abbiamo intervistato a caldo

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Grosseto, presentata dal vescovo Rodolfo il 3 gennaio scorso, giorno del suo 75esimo compleanno, a norma del canone 401 §1 e ha nominato Padre Giovanni Roncari, nuovo Vescovo della Diocesi di Grosseto unendo in persona Episcopi la Diocesi di Grosseto e la Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello

L'Euroassemblea voterà la prossima settimana la relazione che porta la firma del deputato Predrag Fred Matić il cui titolo parla di “situazione della salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nell'Ue, nel quadro della salute delle donne”. Diversi gli aspetti interessanti sottolineati nel testo, che gode di ampio sostegno a Bruxelles. Ma ancora una volta si esalta un inesistente "diritto all'aborto" anziché proclamare e tutelare il "diritto alla vita". 

Padre Manuel Barrios Prieto, segretario generale della Comece, spiega perché i vescovi Ue sono scesi in campo ed hanno redatto un “Position Paper” sulla “Risoluzione Matić”. “La Chiesa - dice - ha una missione molto chiara che è la difesa della vita, soprattutto quando è più vulnerabile e meno protetta. Facciamo quindi riferimento alla vita del nascituro. Ma parliamo anche della vita degli anziani, dei disabili, dei migranti. Di tutte quelle persone che come dice Papa Francesco, tendono ad essere scartate dalla nostra società"

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“Il nostro è uno Stato laico, non è uno stato confessionale. Quindi il Parlamento è certamente libero di discutere, di legiferare”. Lo ha affermato poco fa il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, a proposito del cosiddetto ddl Zan contro l’omotransfobia nel corso della replica al dibattito per le Comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno.

Questa mattina il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino, accompagnato da Don Enrico Grassini, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, ha consegnato alla dott.ssa Maria Serlupi Crescenzi, responsabile Direttore Lavori Musei Vaticani, il reliquiario di San Galgano, che verrà sottoposto a un intervento di restauro della durata di almeno sei mesi.

“Lui era in braccio al carabiniere, con due occhioni grandi, guardava tutti, sembrava non capire cosa ci facevamo, era spaesato, ma nulla di più. Non dava affatto l’impressione di essere rimasto solo, al buio, in un bosco, per tutte quelle ore. Ogni tanto chiedeva della mamma che è arrivata ad abbracciarlo poco dopo e noi tutti ci siamo commossi”. A raccontarlo è Bartolomeo, 28 anni, volontario del coordinamento Misericordie dell’Area fiorentina che stamattina è stato tra i primi ad accertarsi delle condizioni del piccolo Nicola, ritrovato nei boschi del Mugello dopo ore e ore di ricerche.

La casa di riposo Santa Maria della Pietà a Prato saluta le sue suore. Dopo ventotto anni di presenza le Ancelle della Sacra Famiglia chiudono la comunità e tornano a Cagliari, sede della Congregazione. Le religiose arrivarono a Prato chiamate dalla parrocchia, allora guidata da don Nedo Mannucci, proprio per l’apertura della casa di riposo e qui vi sono state impegnate in modo pieno e appassionato fino a oggi. 

Sono arrivati oggi all'aeroporto di Fiumicino con i corridoi umanitari organizzati organizzati da Caritas italiana, su mandato della Conferenza episcopale italiana,  45 profughi dal Niger provenienti da diverse nazioni africane, molti dei quali passati attraverso l'inferno delle carceri libiche. Tra loro otto famiglie e 22 bambini. Andranno in otto diocesi italiane: tra queste anche Fiesole

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