Italia

IMMIGRATI: PROPOSTA PARLAMENTARE PER RICONOSCERE AL PIÙ PRESTO IL DIRITTO DI VOTO

“Siamo convinti che il Parlamento, sia pure a tappe forzate possa approvare con legge ordinaria, l’istituto del voto amministrativo per i cittadini immigrati, titolari dei requisiti necessari. Prima occorre, però, ratificare il capitolo c) della Convenzione di Starsburgo del 1992, già ratificata in parte, tranne che nel suo punto più qualificante, che riguarda il voto per gli extracomunitari negli Stati dell’Unione europea”: è quanto sostiene Fabrizio Molina, presidente dell’associazione “Nessun luogo è lontano”, che, in collaborazione con il III Municipio di Roma, ha organizzato oggi pomeriggio un seminario al fine di presentare una proposta parlamentare per giungere rapidamente alla regolamentazione legislativa dell’istituto.

“Riconoscere il voto amministrativo agli immigrati è compiere un’opera di civiltà”: è il commento di don Bruno Mioli, direttore dell’ufficio per la pastorale degli immigrati in Italia che ha ricordato come la Fondazione Migrantes, già nel Documento base del 1993, abbia affermato la necessità di tale istituto. “È giusto – ha detto ancora don Mioli – che chi vive legalmente in una città, contribuendo al suo sviluppo attraverso il proprio lavoro, possa affermare la propria opinione su argomenti che lo riguardano da vicino e anche essere eletto come rappresentante dei cittadini “. Sir