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Firenze, concluso il recupero del complesso degli Innocenti

Ci sono voluti quattro anni di lavoro per concludere l’imponente intervento di recupero, adeguamento e restauro che ha coinvolto l’intero complesso degli Istituto degli Innocenti. Il risultato sarà pienamente visibile al pubblico da domenica 5 febbraio, data scelta in ricordo della prima bambina accolta presso l’Istituto nel 1445.

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Due dei putti robbiani della facciata, adesso all'interno del Museo

«Siamo arrivati oggi alla conclusione di un percorso che ha visto impegnati sia il precedente consiglio amministrativo che questo» ha dichiarato la presidente dell’Istituto Maria Grazia Giuffrida. L’Istituto degli Innocenti da sempre è stato, e continua ad esserlo, punto di riferimento per tutta la città e il suo legame con Firenze ed i fiorentini continua inossidabile da secoli. Una realtà che bene fonde l’impegno educativo e sociale per l’infanzia con la bellezza sia delle architetture che delle opere d’arte in esso contenute.

Dopo l’inaugurazione del Museo, lo scorso 24 giugno, il secolare Istituto degli Innocenti si arricchisce oggi sia nel percorso architettonico che in quello storico e artistico. Sono stati completati infatti i restauri di ripristino della facciata e dei cortili monumentali: quello degli Uomini, progettato da Filippo Brunelleschi, e quello delle Donne sovrastato dal Verone, ripristinati sia nella pavimentazione, che negli intonaci e nelle decorazioni murarie e lapidee. In particolare è rinato a nuovo splendore l’affresco della volta a vela della cupola del Loggiato brunelleschiano raffigurante l’Apoteosi di Cosimo I, opera magistrale eseguita da Bernardino Poccetti, ispirata nel programma iconografico dal committente spedalingo Roberto Antinori; ma soprattutto sono stati ricollocati in facciata otto dei dieci putti di Andrea Della Robbia: due, per motivi di conservazione, sono ora esposti nella Galleria. E nella sala attigua al Coretto delle Balie, dove fino a dicembre si trovavano i Putti, oggi è raccolta una selezione di opere a carattere devozionale provenienti per lo più dalla chiesa interna di S. Maria. Nel piano seminterrato la sezione storica del Museo è completata dalla documentazione relativa al XX secolo con foto d’epoca conservate nell’Archivio Storico, e materiale fotografico lasciato da ex dipendenti o persone venute a cercare le proprie origini.

Il secolo appena trascorso, che ha visto il progressivo interessamento nella tutela non solo i bambini, ma anche delle madri, è stato raccontato anche attraverso ventiquattro commoventi testimonianze di persone che hanno lavorato nell’Istituto o che sono state qui accolte. Infine, nuovi spazi sono stati dedicati per la «Bottega dei ragazzi», circa 500 metri quadri dedicati ai laboratori per bambini e attività per scuole e famiglie. Domenica 5 febbraio dalle 11.00 alle 16.00, in occasione dell’apertura gratuita dei cortili monumentali saranno organizzate anche attività gratuite per bambini e famiglie. Inoltre per tutta la giornata sarà possibile visitare il Museo pagando un biglietto ridotto.

L’intervento di recupero dell’Istituto degli Innocenti ha comportato una spesa complessiva di 12.705.667,47 euro su 12.885.562,74 euro di spesa preventivati, e si pone come centro di un’impegnativa opera di riqualificazione e valorizzazione dell’intera piazza sulla quale prospettano la Basilica della SS. Annunziata e il nuovo ingresso dell’importante Museo Archeologico di Firenze.

Gruppo Innocenti

Presentazione restauro Innocenti

Nella foto, la presentazione del completamento del restauro dell'Istituto degli Innocenti

Firenze, concluso il recupero del complesso degli Innocenti
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