Cultura & Società
stampa

Giovani compositori crescono: la seconda edizione del Premio Farulli

«Se la prima edizione poteva essere una sfida, ora non lo è più e sono felice per molte cose in questo Concorso» dice Adriana Verchiani Farulli, parlando con gioia di una delle tante iniziative che porta avanti con l’Associazione in memoria del compianto maestro: la seconda edizione del Concorso Internazionale di Composizione per Quartetto d’archi «Piero Farulli». 

Percorsi: Musica

La giuria di quest’anno, composta da compositori di varie parti del mondo e presieduta da Giorgio Battistelli, ha premiato due vincitori, per due sezioni diverse: Matteo Sugan (di Monza, pianista oltre che compositore) per la sezione A (partiture dedicate a giovanissimi quartetti fino al quinto anno di studio), con il pezzo AMARI’S e Cesare Rolli (violoncellista e compositore pugliese) per la sezione B (quartetti preprofessionali), con ZOOM, ai quali è andato il premio, di 2000 euro ciascuno, della Fondazione Alimondo Ciampi. «È importante che il concorso sia per i giovani musicisti» dice Battistelli «perché è una mancanza tutta italiana quella che vede la musica destinata ai giovani come di serie B. Diversamente, nei Paesi anglosassoni, dove la musica è centrale nella formazione, famosi autori hanno sempre ritenuto importante comporre per i giovani». Gli fa eco Verchiani, che ricorda come «i bambini devono trovare coinvolgimento immediato nel fare musica. Il quartetto è una scuola di vita, nel quale si gioca a dialogare l’uno con l’altro». E lo sapeva bene Piero Farulli, che riteneva indispensabile far suonare in ensemble da camera i bambini fin dall’inizio dei loro studi musicali. Quali, dunque i criteri della giuria (Corbett dagli USA, Encinar dalla Spagna, Gadenstaetter dall’Austria e Herrera dalla Svizzera, presieduti dal nostro Battistelli)? «Volevamo premiare composizioni capaci di fare oggetti musicali ben costruiti, ma che siano anche oggetti di avvicinamento all’ascolto. Per questo abbiamo letto i curricula dei partecipanti solo dopo aver scelto i vincitori e siamo stati felici che fossero due italiani e entrambi provenienti dalla pratica strumentale». Il pezzo di Sugan «introduce gradualmente elementi tecnici nuovi, che richiedono al bambino la necessità di apprendere modalità tecniche nuove» descrive Battistelli, e anche quella di Rolli, più complessa «richiede la conoscenza di tecniche artigianali utili, che per i ragazzi sono delle novità».

La svolta del Concorso, come evidenzia Adriana Verchiani, è data anche dal sostegno ottenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il cui responsabile Attività Istituzionale, Ugo Bargagli Stoffi, ha ricordato che il sostegno dato altro non è che la continuità di «un rapporto con l’Associazione che ha sempre dato soddisfazioni».

Oltre al premio in denaro i vincitori del concorso vedranno i loro brani eseguiti nella Stagione ORT e pubblicati nel catalogo Ricordi (Universal). La giuria ha ritenuto inoltre di pubblicare nella biblioteca del sito web dell’Associazione Farulli i lavori di Valeriano Borsotti per la Sezione A e di Cristiana Colaneri, Massimo Lauricella e Lorenzo Troiani per la Sezione B, ritenendoli «lavori di rilievo, capaci di coinvolgere gli esecutori offrendo sfide tecniche e musicali utili e interessanti».

Giovani compositori crescono: la seconda edizione del Premio Farulli
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento