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L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
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Quest’anno la Pastorale giovanile della diocesi di Firenze propone ai giovani di mettersi in cammino con i frati minori della Toscana sulle strade della 40° Marcia francescana, dal titolo «Infinitamente buono». Un pellegrinaggio a piedi verso Assisi, per partecipare alla festa del Perdono.

“Solo l’incontro con Dio, che nell’Eucaristia raggiunge la sua forma più piena, perché ci unisce corpo e sangue con lui, è in grado di saziare le nostre attese”. Lo ha detto ieri sera il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella messa per la solennità del Corpus Domini, celebrata in cattedrale, prima della processione intorno al duomo.

La Chiesa celebra domenica 29 maggio la 56ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. In vista di questo appuntamento, la diocesi di Firenze ha promosso alcuni appuntamenti: il prossimo è venerdì 27 maggio in Palazzo Medici Riccardi, con gli interventi del direttore di Avvenire Marco Tarquinio e del filosofo Sergio Givone. Nell’occasione, il cardinale Giuseppe Betori ha scritto una lettera in cui illustra i contenuti di questa giornata.

"La Chiesa fiorentina, che lo ha generato alla fede e lo ha avuto tra i suoi preti, lo accompagna con la preghiera": sono le parole del cardinale Giuseppe Betori dopo la nomina di mons. Stefano Manetti a vescovo di Fiesole. (nella foto, l'ordinazione episcopale di mons. Manetti a Firenze nel 2014)

"L’Ucraina, la nostra Europa, il mondo invoca la vita e la pace e chiede come poterla sperare. Non sono le armi a poterla garantire, non sono gli equilibri geopolitici a poterla disegnare, non è la prepotenza o al contrario la paura a poterla favorire". Sono le parole del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella messa nel giorno di Pasqua. Al canto del Gloria, lo Scoppio del Carro: percorso completo per la Colombina, segno di buon presagio.

La "natura diabolica” della violenza di questa guerra “ci lascia sgomenti e al tempo stesso ci invita a farci partecipi delle sofferenze di quanti ne sono vittime”. Sono le parole del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, per la Messa celebrata nella basilica della Santissima Annunziata, a Firenze, nel giorno in cui la Chiesa italiana prega per le vittime della guerra e della pandemia.