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L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
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"Un mondo nuovo ci attende Ci ispirino i nostri padri che non si lasciarono sconfiggere dalle ricorrenti pandemie, ma da esse risorsero con frutti di progresso, di bellezza e di carità fraterna sempre nuovi. Il Signore benedica il nostro impegno." Sono le parole del cardinale Betori nella messa celebrata stamani nella cattedrale di Firenze nella festa dell'Ascensione, la prima messa con la presenza dei fedeli

In occasione della ripresa delle celebrazioni con il popolo, la Diocesi di Firenze ha provveduto a donare ai propri parroci una prima dotazione di prodotti (mascherine, guanti, igienizzante etc), necessari per adempiere alle disposizioni. La Federazione delle Misericordie toscane ha consentito di reperire il materiale. Menarini ha donato 900 litri di gel disinfettante. Altre diocesi toscane (Fiesole, Grosseto, Lucca, Massa, Pitigliano e Siena) si sono associate all’iniziativa

Il Centro per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Firenze si unisce oggi alla giornata di digiuno, preghiera e opere di carità indetta dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana. "Insieme priviamoci del superfluo, innalziamo suppliche a Dio e operiamo nell’amore, a favore di un mondo che soffre" spiega mons. Timothy Verdon, direttore del Centro.

Anche in diocesi di Firenze la Caritas registra un aumento stimato tra l’80% ed il 90% di “nuovi poveri”, persone che non si erano mai presentate ai servizi e che hanno bussato alle nostre porte alla ricerca di un sostegno alimentare o economico. Sono i dati del rapporto a cura dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse

L'Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori ha fatto visita stamattina all'Ospedale di Santa Maria Nuova per portare la sua benedizione agli ammalati, agli operatori sanitari e tutte le persone in servizio. L'Arcivescovo ha espresso vicinanza e sostegno ai degenti e ai loro familiari, e a quanti si prendono cura delle persone che soffrono. 

Dopo le meditazioni quaresimali l'Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori proporrà, sempre il giovedì (a partire da domani 16 aprile), una “Lectio biblica pasquale” incentrata sui racconti del sepolcro vuoto e delle apparizioni del Risorto, che nel vangelo di Matteo occupano tutto il cap. 28 e si possono suddividere in tre momenti. Le Lectio saranno disponibili il giovedì dalle ore 18 sul sito della diocesi, su quello di Toscana Oggi e di Radio Toscana.

"Quest’anno, in cui non è sembrato opportuno riproporre il rito dello Scoppio del Carro, non si è voluto però far mancare a Firenze il suo fondamento, il suo significato più profondo. La luce del fuoco benedetto c’è, e ci sarà sempre, ed è la fiamma del Cero pasquale". Così il cardinale Giuseppe Betori ha spiegato il gesto con cui, durante la Messa nel giorno di Pasqua, ha portato sul sagrato del duomo il cero acceso la sera prima con le pietre del Santo Sepolcro, come vuole la tradizione. 

Non ci sarà, quest'anno, lo Scoppio del Carro, la più antica tradizione di Pasqua di Firenze. Ieri però, all'inizio della veglia pasquale, è stato acceso il fuoco santo con le pietre del santo sepolcro. Alle 9,30 la Messa durante la quale, al canto del Gloria, il cero pasquale acceso col fuoco sacro sarà portato dal cardinale Betori sul sagrato, a illuminare la città. La celebrazione su TvPrato e in diretta streaming (qui il link per la Messa del giorno)

Sarà trasmessa in diretta streaming (qui il link per la Veglia) stasera alle 23 la Veglia di Pasqua presieduta dal cardinale Giuseppe Betori nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. Domani la Messa del giorno di Pasqua, (qui il link per la Messa del giorno) alle 9,30, che sarà trasmessa anche in televisione, su TvPrato (canale 74). I libretti da scaricare: Veglia Messa del giorno

Pasqua è la festa più importante per i cristiani e la famiglia è chiamata a celebrare la festa non solo con un momento di preghiera, in comunione con tutta la comunità che non può radunarsi per l’Eucaristia, ma vivendo nella gioia e nella lode i gesti più semplici del vivere insieme. Ecco il sussidio preparato dall'Ufficio liturgico della diocesi di Firenze.

"Un mondo riconciliato, in cui nessuno resta abbandonato, ciascuno si sente accolto, a tutti è offerto il dono di poter riprendere la propria vita. È il mondo che vorremmo uscisse da questa prova e di cui cogliamo i segni nella dedizione con cui tanti si stanno prendendo cura dei sofferenti". Sono le parole del cardinale Giuseppe Betori durante la Liturgia della Passione nella cattedrale di Firenze.

"Non ci sottraiamo come cittadini a disposizioni con cui si cerca di limitare l’espandersi del contagio virale"; allo stesso tempo però "vorremmo che fosse più valorizzata la sofferenza che abita in questi giorni il cuore dei credenti, ai quali è difficile comprendere come sia reso difficile, praticamente impossibile, l’accesso all’Eucaristia". Sono le parole del cardinale Betori nella Messa "in cooena Domini" nella cattedrale di Firenze.