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Dal n. 5 del 3 febbraio 2002

Capaci di «ri-conoscere la vita»

Un unico filo lega tutti i messaggi del Consiglio permanente della Cei per l'appuntamento annuale con la Giornata per la vita, che si celebra la prima domenica di febbraio. Quest'anno il tema scelto dai vescovi italiani è «Ri-conoscere la vita». Incontri e celebrazioni in tutta la regione.
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«Ri-conoscere la vita». È questo il tema scelto dal Consiglio episcopale permanente per la XXIV Giornata per la vita che si celebra questa domenica 3 febbraio. Un dovere quello di «ri-conoscere la vita», richiamato costantemente dal Consiglio episcopale nei messaggi pubblicati in questi 24 anni. Già nel 1979, anno in cui veniva celebrata la prima «Giornata», i vescovi, pronunciandosi «In difesa della vita» chiedevano alla «comunità cristiana di non chiudere affatto gli occhi sulla tristissima realtà dell'aborto». E, nel 1980, richiamavano a tutti gli uomini il dovere di «Evangelizzare la vita» per non alimentare «la superbia collettiva di pianificare il male e di autorizzarlo con le leggi», cancellando così «dal mondo quella straordinaria memoria di Dio, che è ogni uomo vivente» («Madre e figlio, un'unica vita da amare», 1981).

«Ri-conoscere la vita», però, è anche riflettere sulla provocazione: «Quale pace se non salviamo ogni vita?» (1987), dal momento che «se il diritto a negare la vita è affidato all'arbitrio, ci saranno sempre dei pretesti contro la pace». Perciò, «accogliere e difendere ogni vita che nasce, significa partecipare ad una scelta di vera civiltà» («Benedetto il frutto del tuo seno», 1988) ed essere «Solidali con la vita per il futuro dell'uomo» (1989). D'altronde, «una civiltà che ha paura del generare diventa meno umana» («Ci è stato dato un figlio», 2000).

«Ripartire dal rispetto della vita per rinnovare la società» (1993). Ciò, dunque, chiedono i vescovi con quel «ri-conoscere la vita». In altre parole, «Ripensare la vita, per una nuova cultura della vita» (1996), a partire dalla «famiglia, tempio della vita» (1994) e dalla considerazione che «Ogni figlio è dono» (1995) e che «Paternità e maternità» sono «dono e impegno» (1999). Fondamento di tutto ciò è quell'«Io sono la vita» (1997), da cui si origina «la forza per cambiare la cultura di morte in cultura per la vita», dando «inizio ad una nuova stagione culturale in cui i media, senza pregiudizi o asservimenti, possono costituire uno strumento» a servizio della vita («Comunicare vita», 1998).

Ecco alcuni degli appuntamenti in programma in Toscana nella Giornata per la vita.

La diocesi di Siena-Colle Val d'Elsa Montalcino ha scelto Poggibonsi per una serie di iniziative. Dopo una veglia di preghiera il 30 gennaio, domenica 3 alle 10,15, presso la parrocchia di S. Lorenzo, i volontari del Cav terranno un incontro su «Accogliere la vita»; seguirà alle 12 una Messa in S. Maria Assunta.

A Livorno la Giornata verrà celebrata sabato 9 febbraio presso la parrocchia di S. Matteo: alle 17 proiezione del film «La lettera di Sonia. testimonianze» e alle 18 la Messa.

A Pistoia l'appuntamento è per le 11 di domenica in S. Maria Maggiore a Vicofaro per una Messa celebrata da mons. Scatizzi, seguita dal pranzo presso la Casa dell'anziano (prenotazioni al n. 3398858485) e dalla proiezione del film «La lettera di Sonia».

A Firenze veglie di preghiera in quattro vicariati (Scandicci, Campi, Signe e Mugello Est). Domenica 3 febbraio, a S. Martino a Sesto, alle 16, incontro di famiglie e alle 18 la Messa presieduta dall'Arcivescovo Ennio Antonelli.

A Prato, dopo la veglia di preghiera in cattedrale di martedì scorso, domenica alle 19, sempre in cattedrale, la Messa presieduta dal vescovo mons. Simoni. Venerdì 7, alle 21,15, nel salone parrocchiale di Gesù Divin Lavoratore incontro dibattito su «Sessualità e famiglia»; mercoledì 13, alle 21,15, proiezione di un film con dibattito al cinema Borsi; sabato 16 febbraio, alle 21,15 in S. Maria delle Carceri, «Il popolo della vita canta la vita».

A Volterra la Giornata verrà celebrata in un modo tutto particolare presso la parrocchia di S. Maria alla Marca (Castelfiorentino): la mattinata sarà dedicata ai ragazzi che concludono così il «mese della pace»; nel pomeriggio saranno raggiunti da giovani e adulti che nella chiesa del monastero rifletteranno su «vita e pace» prima della Messa conclusiva, alle 17, animata dai Medici cattolici e da altre associazioni laicali.

-Il messaggio del Consiglio permanente della Cei per la XXIV Giornata nazionale per la vita

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