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DOCUMENTO ORDINE MEDICI, AMCI: NON ESPRIME IL PENSIERO DEI MEDICI ITALIANI

“La presa di posizione esprime il pensiero dei componenti il Consiglio della Federazione e non degli oltre 330.000 medici italiani a cui non ne è stato mai chiesto il parere”. E' il parere dell'Amci (Associazione medici cattolici italiani) sul documento della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). In una nota, diffusa ieri a tarda sera, l'Amci si chiede cosa abbia spinto l'associazione “a pronunciarsi in modo frettoloso e superficiale, dando per di più l'impressione di esprimere il pensiero di tutti i medici italiani, su tematiche cosi difficili e in un momento delicato della vita del paese impegnato in un forte confronto tra orientamenti culturali e politici diversi”. Secondo l''Amci, quanto affermato dalla Fnomceo manca “anche di equilibrio e profondità scientifica circa argomenti che coinvolgono, anche e soprattutto dal punto di vista etico, tutti i medici in prima persona aldilà del credo religioso o appartenenza politica”. Nel dettaglio, “la presa di posizione nei confronti della pillola abortiva RU486 non tiene minimamente conto dei dubbi sul suo uso, basati sull'evidenza scientifica, avanzati dai rappresentanti delle società scientifiche ginecologiche, in particolare per quanto riguarda la sicurezza della salute della donna”.
Un aspetto, questo, che per l'Amci “appare grave e non trascurabile dal momento che, mentre in tutti i settori della medicina ormai si dibattono gli argomenti con opinioni basate sull'evidenza scientifica, per offrire alla Persona la migliore assistenza ed anche per i possibili risvolti di carattere medico-legale, di medici non specialisti si pronunciano a favore di una medicina abortiva, ancora , come detto, fortemente contestata per i gravi effetti collaterali”. In particolare, poi, il documento riguardo alla RU486 per i medici cattolici “appare tutto teso, travalicando il ruolo proprio della Fnomceo, ad assecondare le esigenze della ‘contraccezione di urgenza' mentre assume un atteggiamento palesemente critico nei confronti dei medici che esercitano il diritto alla obiezione di coscienza”. Per quanto concerne, infine, la validità della legge 194, l'Amci ritiene che “dovrebbe essere adeguata alle conoscenze scientifiche attuali, mentre il documento in questione ne conferma solo in assoluto la validità senza criticarne almeno la non applicazione di quegli articoli che si pronunciano in difesa della cultura della vita e di aiuto alle donne”.
Sir

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