Italia

PEDOFILIA, RAPPORTO «METER»; APPELLO DI DON DI NOTO: DENUNCIATE E ROMPETE IL SILENZIO

Il 2009 è stato “l’anno dell’infantofilia”. E’ quanto emerge dal rapporto 2009 dell’Associazione Meter (www.associazionemeter.org) presentato oggi nella sede nazionale di Avola (Siracusa), che coordina 15 Sportelli in Italia con 300 operatori a tutela dell’infanzia. Dal Report risulta che il 2009 ha visto un incremento (oltre il doppio) dell’attività di segnalazione svolta dai volontari Meter. Nel corso dell’anno appena concluso sono state inviate 1.560 segnalazioni alla Polpost e alle Polizie estere, per un totale di 7.240 indirizzi (siti e riferimenti). Si tratta – fa notare l’associazione – di “una vera e propria esplosione, visto che nel 2008 le segnalazioni erano state solo 2.850. Anche l’Italia non è esente dal fenomeno di produzione e scambio del materiale pedopornografico, tanto che il 2009 ha visto la segnalazione di 51 indirizzi”. Altro dato che allarma i volontari di Meter è il “nuovo trend che riguarda l’abbassamento ulteriore dell’età dei bimbi abusati da pochi giorni a due anni, in particolare nelle foto e nei video. E questo si trasforma anche in un business, che rappresenta un giro d’affari tra 2,04 e 13,62 miliardi di euro. Per un totale di 200.000 minori coinvolti ogni anno”. Comincia dunque a farsi strada una maggiore “coscienza sociale dei cittadini”. Sono infatti 560 le segnalazioni raccolte l’anno scorso grazie all’apposito form presente sul portale www.associazionemeter.org. Si tratta – commenta l’associazione fondata da don Fortunato di Noto – di “un dato incoraggiante che mostra come il mondo virtuale stia prendendo lentamente coscienza del fatto che la rete non può essere un Far West telematico in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa”. “Ma resta ancora molto da fare”. I pedofili per il momento sembrerebbero aver trovato nei social network uno spazio privilegiato in cui agire. Ancora qualche dato. Nel 2009 Meter ha denunciato 851 comunità di pedofili: 509 segnalazioni su Ning (100 profili sequestrati e oscurati da Polpost italiana e USA), 39 su Youtube (su cui sono in corso indagini), 20 su Facebook (indagini in corso) e 5 per Netlog (anche qui indagini in corso), 278 per Grou.ps (anche qui indagini in corso). Decine di migliaia tra iscritti, foto pedofile e video. Quello attuato dalla Associazione Meter è “un monitoraggio online, svolto 24 ore su 24 in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il Centro Nazionale di contrasto contro la pedofilia e la pedopornografia online (CNCPO) e con le varie Polizie estere. Un impegno che nel 2009 ha portato a 560 segnalazioni ricevute dalla hotline Meter, 2.668 chiamate al Numero verde nazionale, 824 casi accompagnati presso il Centro di ascolto e accoglienza dell’Associazione e 120 convegni. “I numeri sono crudi, spesso asettici e non riescono a rendere tutto il dolore dietro questi dati”. Così don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione “Meter” commenta i dati del Rapporto presentato oggi sulla lotta alla pedofilia protata avanti nel 2009 dalla sua associazione. “E’ stato – aggiunge – un anno tremendo, ma la speranza non muore. Perché chi salva un bambino salva in mondo intero e ne abbiamo salvati tanti. La nostra missione è ormai conosciuta in tutto il mondo – continua – tanto che il nostro esempio è studiato anche in Cina e la Polizia Giapponese ha richiesto un nostro contributo di studio per la formulazione di nuovi norme per il contrasto della pedofilia. Ma non è questo a contare, conta il fatto che dobbiamo continuare nella lotta contro un nemico sempre più subdolo”. Poi lancia un appello: “Denunciate e rompete il silenzio, considerate i figli degli altri come figli vostri e non temete di intervenire con le vostre segnalazioni a Meter e Polpost se ritenete che certe situazioni possono portarvi a sospettare. Quello che conta, però, è non perdere il coraggio e la voglia di andare avanti: il male esiste ma possiamo distruggerlo”, conclude.Sir