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Summit sul clima: Draghi, “agire ora, per non rimpiangere dopo”

In Europa, abbiamo lanciato un piano comune da 750 miliardi di euro, quello che abbiamo chiamato Next Generation Eu. Uno dei suoi obiettivi è sostenere la transizione ambientale in Europa e rendere l’Ue a emissioni zero entro il 2050. Circa il 10% di esso, circa 70 miliardi di euro, andrà in investimenti in infrastrutture verdi, economia circolare e mobilità sostenibile solo in Italia”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, intervenendo al Summit virtuale sul clima organizzato dagli Stati Uniti.

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Mario Draghi

Rivolgendosi agli altri leader mondiali, il premier italiano ha evidenziato che “mentre combattiamo la pandemia nei nostri Paesi, non possiamo perdere di vista l’altra crisi che dobbiamo affrontare: affrontare il cambiamento climatico”. E riferendosi all’accordo di Parigi e alla difficoltà di centrare l’obiettivo per limitare il riscaldamento, Draghi ha ammonito: “Dobbiamo invertire la rotta e farlo presto” perché “le azioni che abbiamo intrapreso da allora si sono rivelate insufficienti”.
Parlando poi dell’Italia, “un Paese bello ma fragile”, il presidente del Consiglio ha riconosciuto che quella “al cambiamento climatico è una lotta per la nostra storia e per i nostri paesaggi”. “Dobbiamo inquadrare i nostri sforzi verso la sostenibilità all’interno di un approccio multilaterale efficace e inclusivo”, la proposta di Draghi, ricordando che “l’Italia quest’anno detiene la Presidenza del G20 e la salvaguardia del nostro pianeta è uno degli obiettivi principali del nostro programma”. “I Paesi del G20 rappresentano il 75% delle emissioni globali. Abbiamo una responsabilità speciale nel garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi”.

“Vogliamo agire ora, per non rimpiangere dopo”. È l’invito espresso oggi dal presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, intervenendo al Summit virtuale sul clima organizzato dagli Stati Uniti.
“Gli impegni in materia di clima che assumiamo nel 2021 possono determinare le nostre possibilità di affrontare efficacemente il cambiamento climatico nel prossimo decennio e oltre”, ha sottolineato il premier italiano rivolgendosi agli altri leader mondiali. La Presidenza italiana del G20, ha ricordato, “italiana ha proposto di tenere una riunione ministeriale congiunta su Clima ed Energia”. “Una forte determinazione del G20 – ha ammonito Draghi – aumenterà anche le possibilità di successo della conferenza Cop26 di Glasgow”. “Come partner del Regno Unito per la Cop26, l’Italia – ha assicurato il presidente del Consiglio – si impegna a dare il suo contributo, ospitando la pre-Cop26 a Milano e l’evento ‘Youth4Climate’”.
Da Draghi anche un passaggio sulla finanza internazionale che “per il clima gioca un ruolo importante nel raggiungimento di questi obiettivi”. “L’Italia – ha spiegato – si è impegnata a utilizzare la propria partecipazione nelle banche multilaterali di sviluppo per fissare obiettivi elevati per il finanziamento del clima e per garantire che le loro attività siano allineate con l’accordo di Parigi”.
Secondo il premier, poi, “dobbiamo anche aiutare i Paesi più vulnerabili. Lo scorso dicembre, l’Italia ha promesso 30 milioni di euro all’Adaptation Fund delle Nazioni Unite”.

Fonte: Sir
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