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Commissione Ue: Italia in ritardo su Pil e debito. «Serve governo stabile»

La Commissione Ue ha pubblicato oggi la sua analisi della situazione economica e sociale negli Stati membri. Una documentazione che fa anche il punto sui progressi nell’attuazione delle raccomandazioni specifiche per Paese e una valutazione degli eventuali squilibri. Il caso Italia.

La conferenza stampa della Commissione Ue (Foto Sir)

(Bruxelles) «Croazia, Cipro e Italia presentano squilibri economici eccessivi. Bulgaria, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia presentano squilibri economici. Per la Bulgaria, la Francia e il Portogallo si tratta di un miglioramento rispetto agli squilibri eccessivi dell’anno scorso. La Slovenia non presenta più squilibri economici». Sono le «sentenze» emesse oggi dalla Commissione Ue nel pubblicare la sua analisi della situazione economica e sociale negli Stati membri. Una documentazione che fa anche il punto sui progressi nell’attuazione delle raccomandazioni specifiche per Paese e una valutazione degli eventuali squilibri.

«L’economia europea è in forte espansione e la prospettiva economica favorevole si accompagna a un miglioramento del mercato del lavoro e della situazione sociale», afferma l’esecutivo. «Ciò riflette le riforme intraprese dagli Stati membri negli ultimi anni e fornisce un’opportunità per rafforzare ulteriormente la resilienza delle economie e delle società dell’Ue. Tuttavia il recupero non avvantaggia allo stesso modo tutti i membri della società e le debolezze strutturali frenano la crescita e la convergenza in alcuni Stati membri. È per questo motivo che i Paesi aderenti dovrebbero sfruttare tale tendenza per rafforzare ulteriormente le basi delle loro economie».

Le 27 relazioni per Paese pubblicate oggi (per tutti gli Stati membri tranne la Grecia, attualmente oggetto di un programma specifico di sostegno alla stabilità) contengono l’analisi annuale effettuata dai servizi della Commissione sulla situazione economica e sociale. «Tale analisi si fonda su un intenso dialogo a livello politico e tecnico con gli Stati membri e con le parti interessate a tutti i livelli, nel quadro del semestre europeo di coordinamento delle politiche». Per la prima volta le relazioni per Paese si concentreranno in particolare sull’integrazione delle priorità del Pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato nel novembre 2017.

Nel presentare le odierne valutazioni sulla situazione economica e sociale, la Commissione esprime giudici preoccupati sul caso-Italia. Per il commissario Valdis Dombrovskis, «la crescita si è rafforzata nel corso del 2017 e ci si attende che rimanga costante nel 2018». Eppure il Pil italiano è «molto sotto la media europea». Inoltre permane un debito pubblico elevatissimo, «il secondo più elevato dell’Unione». «La produttività – non di meno – è bassa». E il quadro politico? «Dobbiamo essere molto fiduciosi nella capacità del presidente Mattarella di discutere con i partiti per facilitare la formazione di un governo stabile», così che l’Italia possa confermare «il suo impegno europeo nel cuore dell’Europa».

Fonte: Sir
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