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Il Coronavirus negli USA, la situazione attuale

Sebbene il Coronavirus sia molto meno sotto controllo negli USA che in Europa vige ancora un divieto di ingresso, anche per i viaggiatori titolari di un ESTA.

Percorsi: Economia - Migrazioni

Gli Stati Uniti sono il Paese in cui sono stati registrati la maggior parte dei casi di Coronavirus e dei decessi ad esso riconducibili al mondo. Sebbene il virus sia molto meno sotto controllo negli USA che in Europa, per la maggior parte dei viaggiatori europei vige ancora un divieto d’ingresso per l’America. Questo vale anche per i viaggiatori titolari di un visto o ESTA USA valido.

Il Paese più colpito dal Coronavirus

Al momento gli Stati Uniti d’America sono il Paese con il maggior numero di casi di Coronavirus al mondo. All’inizio di settembre sono stati registrati più di 6 milioni di casi e quasi 190.000 cittadini statunitensi sono deceduti per cause attribuibili al virus. Per questo motivo gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Mentre in alcuni Stati le misure venivano allentate, in molti altri Stati le misure sono state rese più severe o gli allentamenti sono stati invertiti. Il numero maggiore di casi è stato riportato in California, Texas, Florida, New York, Georgia e Illinois. Anche se prima sembrava che il presidente Trump non vedeva la gravità del virus, sta avvertendo da settimane che è importante attenersi alle misure intese per contenere la diffusione di Covid-19.

Divieto di ingresso ancora in vigore

Il 12 marzo il presidente Trump ha annunciato il divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da 26 Paesi europei, tra cui l’Italia. Questo divieto di ingresso (“Schengen Proclamation”) è stato emesso per evitare che i viaggiatori europei trasferissero il virus negli Stati Uniti. Il divieto di ingresso vale per tutti i viaggiatori che sono stati in uno dei Paesi Schengen nei 14 giorni precedenti il loro arrivo negli USA. Anche il Regno Unito è stato successivamente aggiunto all’elenco dei Paesi soggetti al divieto.

A inizio marzo la situazione in Europa era più grave che negli Stati Uniti e l’introduzione di un divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi appartenenti all’area Schengen era una decisione logica. Nel frattempo, però, il Coronavirus si è diffuso molto di più negli USA che in Europa. Il motivo in precedenza logico per l’imposizione di un divieto di ingresso al fine di prevenire l’ulteriore diffusione del virus sembra non essere più valida, in quanto il numero di casi e di decessi giornalieri dovuti al Covid-19 è notevolmente più alto negli USA che nei Paesi europei. In ogni caso, i viaggiatori provenienti dall’area Schengen non sono ancora autorizzati a recarsi negli Stati Uniti, e non si sa quando il presidente Trump revocherà il divieto di ingresso.

L’ESTA USA, l’autorizzazione di viaggio per gli Stati Uniti

Nonostante il Coronavirus è ancora possibile richiedere un<a href="https://estaperusa.it/richiesta " title="ESTA">ESTA USA</a>. Le richieste vengono mediamente elaborate con la stessa rapidità del solito, in quanto L’U.S. Customs and Border Protection elabora le richieste come il solito, entro 72 ore. Tuttavia, il fatto che le richieste di ESTA vengano ancora approvate non significa che sia possibile recarsi negli USA.

L’ESTA USA è valido per due anni dal momento del rilascio, a condizione che anche il passaporto con cui è stato richiesto sia ancora valido. Un ESTA concesso adesso potrà quindi essere utilizzato per un viaggio futuro. Lo stesso vale per l’<a href="https://etapercanada.it/richiesta " title="eTA Canada">eTA Canada</a>. Al momento, anche il Canada ha imposto un divieto di ingresso per i viaggiatori stranieri, ma poiché l’eTA Canada è valida per ben cinque anni, questa autorizzazione di viaggio può già essere richiesta per una vacanza o un viaggio d’affari che avrà luogo entro i prossimi cinque anni.

Fonte: Comunicato stampa
Il Coronavirus negli USA, la situazione attuale
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