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Trading online: i broker che supereranno la crisi

Con il mondo sconvolto dalla pandemia di Covid-19, la configurazione economica del mondo intero è destinata a mutare nei prossimi anni.

Mentre gli esperti continuano a rilasciare unicamente messaggi incoraggianti, con lo scopo di non aggravare la situazione e cercare di contenere gli sconvolgimenti sui mercati, infatti, vi sono dati che non possono essere in alcun modo tenuti all’oscuro.

I giganteschi piani di mobilitazione di risorse e liquidità per sorreggere il delicato equilibrio della vita contemporanea, infatti, a prescindere dalla loro efficacia, imporranno essi stessi dei profondi cambiamenti al settore finanziario e ad alcuni dei titoli maggiormente scambiati sui mercati.

Una Whale di FIAT: tra EuroBond e MES

Chi si intende di investimenti in criptovalute ha ben imparato ad associare a questo termine precise ripercussioni sui mercati.

Si indica Whale, nel gergo degli investitori in valute digitali, quei grossi spostamenti di capitale, talmente grossi da provocare ripercussioni sulle quotazioni della criptovaluta con cui sono stati effettuati.

Ebbene, si tratta di un fenomeno che, tuttavia, non ha precedenti nella storia delle valute convenzionali, anche dette valute FIAT.

I capitali che sono stati mobilitati e che verranno mobilitati in futuro per fronteggiare questa crisi non hanno un diretto riscontro con qualsiasi avvenimento storico recente o passato: solo in seno all’Unione Europea, infatti, si parla di una mobilitazione di circa 1,5 miliardi di euro nel breve periodo.

Capitali che verranno garantiti dallo Stato in percentuali variabili e indirizzati al supporto dell’apparato produttivo anche in un periodo in cui è necessario mantenere una produttività ridotta allo stretto necessario.

Il trading online è a rischio?

Si tratta di un capitolo aperto, quello del trading online. Nella misura in cui, infatti, tutte le attività sono svolte online e le Borse Valori rimangono comunque aperte, le transazioni non solo non diminuiranno ma, invece, si prevede che aumenteranno nell’immediato futuro.

Il boom del trading online al tempo della quarantena globale è legato alla necessità di trovare nuove fonti di reddito da parte anche dei comuni cittadini, persone che di finanza non se ne intendono o che posseggono una conoscenza appena divulgativa della realtà dei mercati finanziari.

È possibile la crescita in un settore di cui non si sa nulla?

La risposta la danno alcuni broker, piattaforme di trading online che si sono distinte da molti anni per offerte propositive proprio in tal merito.

Broker per superare la crisi: la formazione degli utenti

A rendere questi broker di trading online, per sapere quali lo puoi scoprire visitando TradingOnline.BLOG, è un’offerta mirata esclusivamente a colmare le lacune in tema di conoscenze tecniche delle operazioni disponibili sui mercati finanziari.

Una delle linee di sviluppo del trading online, dal momento in cui divenne di tendenza, è sempre stata quella di rendere il settore accessibile a chiunque. Questo è stato ottenuto tramite tre diversi escamotages:

–          Depositi minimi particolarmente ridotti, che possono variare da qualche decina di euro a poche centinaia;

–          Materiali formativi gratuiti messi a disposizione degli utenti dopo la prima registrazione;

–          Account demo, ovvero simulazioni di trading votate a far familiarizzare con i mercati tutti gli aspiranti trader;

Si tratta di una serie di provvedimenti che, pur avendo dato frutti anche negli anni scorsi, sono destinati a rendere questi broker particolarmente popolari in questi tempi di crisi.

La speranza del trading online

Stando a ricerche e analisi di specialisti del settore, infatti, la sopravvivenza in tempi di crisi come questi, con fonti di reddito confinate a poche e selettive attività, si sono abbassati anche i capitali necessari a garantire uno standard di sopravvivenza minimo.

Detto altrimenti, le persone in media necessitano di meno entrate rispetto all’anno passato proprio in quanto non vi sono servizi in cui spenderli.

Il trading online, stando sempre a questi studi, con percentuali di ritorno che arrivano anche al 7% del capitale investito, potrebbero garantire una affluenza di denaro necessaria a garantire il fabbisogno di una persona. Da qui il fatto che alcuni broker supereranno brillantemente anche questa crisi!