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Sport, a Vaglia (Firenze) nasce la prima scuola calcio intitolata a Emiliano Mondonico

Stessi valori sul quale vuol improntare il proprio lavoro anche l’Associazione Sportiva Dilettantistica Vaglia. Nata appena due anni e mezzo fa, la giovanissima polisportiva sta tracciando la sua strada, guidata dal presidente Andrea Cialdai che – insieme ai propri collaboratori ed alla dirigenza – crede fortemente in un calcio che educa, unisce, insegna, fa crescere. E’ venuto naturale, dunque, prendere contatti con l’Associazione Emiliano Mondonico, fondata e presieduta da Clara Mondonico, figlia dell’ex allenatore della Fiorentina, ed avviare insieme questo progetto.

Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati la presentazione alla quale sono intervenuti l’assessore regionale al diritto alla salute, al sociale e allo sport Stefania Saccardi, il presidente dell’ASD Vaglia Andrea Cialdai, il sindaco di Vaglia Leonardo Borchi, la figlia nonchè presidente dell’Associazione Clara Mondonico. Ospiti d’onore l’ex allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli ed il coordinatore attività agonistica Settore Giovanile Atalanta Giancarlo Finardi,.

“Un’iniziativa che non poteva che nascere alle porte di Firenze – ha commentato Stefania Saccardi – perché il legame tra Emiliano e questa città è sempre stato molto forte e particolare. Mondonico sarà sempre ricordato non soltanto per l’affetto che lo legava alla Fiorentina, della quale era grande tifoso e che ha anche allenato riportandola dalla B alla A, ma per il suo modo di intendere il calcio e lo sport, per la sua capacità di saper insegnare ai più giovani e per la sua combattività dentro e fuori dal campo. Siamo onorati che l’Associazione abbia scelto proprio la Toscana per dar vita alla prima scuola calcio a lui intitolata”.

“Fin dalla nostra fondazione – ha ricordato Cialdai – ci siamo prefissi l’obiettivo di riattivare le attività sportive giovanili e ci siamo riusciti: dagli iniziali 12 bambini oggi siamo arrivati a 26 e 3 squadre giovanili. Oggi il nostro sogno è quello di ingrandire la scuola calcio e farla crescere secondo ciò che il tecnico di Rivolta d’Adda ci ha insegnato in questi anni. Ringrazio Clara e l’Associazione Mondonico per aver abbracciato il nostro progetto sportivo che io vedo come un cantiere aperto, dove sperimentare nuove modalità di incontro tra giovani, bambini e generazioni. Il calcio deve ripartire da qui, dalle persone”.

“E’ un orgoglio che da oggi ci sia una scuola calcio intitolata al papà – ha commentato Clara Mondonico. Mi fa enormemente piacere che la Polisportiva Vaglia abbia pensato, e poi realizzato, un progetto con il suo nome. I bambini sono il nostro futuro e noi, che non siamo più giovani, dobbiamo essere il loro esempio. Io ho avuto la grande fortuna di avere un padre come lui. Mi ha indicato la strada da seguire, e lo fa ancora adesso nei momenti di smarrimento: so che lui è al mio fianco. L’importante è vincere ogni giorno la propria sfida, crederci, non mollare, fare capire che in ogni momento saremo lì ad ascoltare i nostri piccoli atleti ed a riprenderli, quando ce ne sarà bisogno”.

“Lo sport è una scuola di vita – ha detto Leonardo Borchi – e costruisce la personalità dei giovani. Proprio per questo aver intitolato la scuola calcio a Emiliano Mondonico, che è stato esempio di uomo di grande spessore, per l’impegno che ha avuto anche nel sociale, è doppiamente positiva. Condivido dunque la scelta della presidenza della società: Mondonico è stato ed è un personaggio rappresentativo per gli esempi che ha dato non solo come sportivo ma come persona, per la generosità, onestà e per l’attenzione all’aspetto umano”.

E proprio nel migliore spirito di comunità il comune di Vaglia – per agevolare le famiglie – ha previsto una fermata dello scuolabus al campo sportivo, così da facilitare l’arrivo dei bambini all’allenamento, sia dalla scuola di Pratolino che da quella di Vaglia. Famiglie al centro dunque. Proprio in questa direzione va anche la scelta della polisportiva di inserire attività di mini-calcio, con giochi prettamente ludici da effettuare con la palla per i bambini del 2015 che ancora non hanno l’età per iniziare l’attività federale. Piccoli passi affinché lo sport diventi parte integrante della vita dei bambini ma anche degli adulti e della famiglie, proprio nel miglior spirito di gioco di squadra.