Toscana
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Almeno 160 milioni sono i danni stimati per i privati (imprese e cittadini)

Alluvione: 225 milioni, prima stima dei danni nel grossetano

Il punto del presidente della Provincia Marras: «Ad oggi danni stimati per 225 milioni, ma le perizie non comprendono la zona di Orbetello. 25 su 28 i comuni colpiti. Tessuto produttivo azzerato. Dobbiamo garantire la ripresa del lavoro per produrre reddito». La Commissione Bilancio della Camera ha, nel frattempo, stanziato 250 milioni per tutti gli alluvionati

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Alluvione: 225 milioni, prima stima dei danni nel grossetano

È di 225 milioni di euro il primo approssimativo calcolo dei danni dell’alluvione effettuato dalla Provincia di Grosseto e dai Comuni investiti dalle precipitazioni. Di questi almeno 160 milioni sono i danni stimati per i privati (imprese e cittadini), mentre 64,83 milioni è la stima un po’ più circostanziata fatta da Provincia ed Enti locali, così suddivisa: viabilità provinciale (15,2 mln); edilizia e opere pubbliche di competenza provinciale (205.000); danni alle opere dei Consorzi di bonifica (31,5 mln). Per quanto riguarda 25 comuni su 28, invece, la stima dei danni alla viabilità è di 9,59 mln, alle opere pubbliche di 5,3 mln e ai privati di altri 3 mln. Da notare che manca ancora del tutto una stima dei danni effettuata dal comune di Orbetello, il più colpito, che è presumibilmente di alcune centinaia di milioni.

«Quello che è importante sottolineare – spiega il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras – è che questa prima stima rimane largamente incompleta ed è relativa ai soli danni visibili al 14 di novembre. Via via che le acque si ritireranno emergeranno altri problemi con ulteriori danni da contabilizzare, sia al patrimonio pubblico che alle imprese e ai singoli privati. Nel programmare la ricostruzione e il ripristino delle opere di bonifica e regimazione idraulica, inoltre, dovremo pensare a realizzare anche opere di prevenzione che prima non c’erano e che ci mettano in futuro al riparo da eventi eccezionali. Ricordo, infatti, che in 36 ore, stando ai cumulati registrati dai pluviometri, è caduta più della metà della pioggia che mediamente si registra in un anno su una superficie di 190.000 ettari, che a sua volta ha provocato danni e disagi su un territorio di 450.000 ettari».

«Se Albinia e l’area di Marsiliana sono state le zone più colpite – ha aggiunto Marras – non bisogna dimenticare che danni di vaste e ancora incerte proporzioni si sono verificati su tutto il territorio dei Comuni di Orbetello, Manciano, Magliano e Capalbio, ma anche in quelli di Pitigliano e Sorano, oltreché in quelli dell’Amiata. Le stime dei danni, infatti, riguardano 25 Comuni sui 28 della Provincia, compreso quello di Isola del Giglio. Ciò significa che oltre alle grandi aziende del polo agroindustriale di Albinia, che a spanne hanno subito danni per almeno 70 milioni, a esercizi commerciali, attività artigianali e strutture ricettive, a soffrire nei prossimi mesi saranno anche molte centinaia di aziende agricole dislocate su un territorio vastissimo».

«Detto senza mezzi termini – continua il presidente della Provincia – l’alluvione, gli smottamenti e i crolli hanno azzerato una fetta importante del tessuto produttivo della provincia di Grosseto, colpendo due comparti fondamentali che contribuiscono al nostro Pil come l’agroalimentare e il turismo. Per questo non possiamo pensare che basti ripristinare viabilità e infrastrutture pubbliche come acquedotti, depuratori e reti di distribuzione di gas ed energia, ma bisogna dare sostegno ad aziende e famiglie perché possano tornare a produrre reddito potendo lavorare. Da soli non possiamo rialzarci perché la devastazione del territorio è troppo profonda ed estesa, e per questo occorrono più misure: dalla sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi alle agevolazioni di accesso al credito, fino al dilazionamento della restituzione dei mutui già contratti. Passando per la deroga al Patto di stabilità che consenta a Provincia e Comuni di utilizzare subito risorse di cui già dispongono, lo stanziamento di risorse straordinarie dello Stato per il ripristino delle infrastrutture, e poi di altre risorse per risarcire le perdite dei privati».

Una parte dei fondi destinati alla defiscalizzazione dei contratti di produttività (i 250 milioni dal Fondo di 1,2 miliardi) andranno a Comuni e Regioni colpite dall'attuale alluvione, nonostante la contrarietà del governo. È questa una delle ultime modifiche alla legge di stabilità, introdotte dalla commissione bilancio della Camera alla legge, che nelle prime ore della mattinata ha dato il via libera al provvedimento che approderà nell'aula di Montecitorio, già questo pomeriggio.

«Quello che ci giunge dalla commissione bilancio, e che speriamo venga confermato nel passaggio alla Camera e al Senato, è un segnale finalmente positivo – commenta Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana – anche se, solo per la Toscana, la conta dei danni che si sta facendo in queste ore porterà sicuramente a somme maggiori».

Fonte: Tog
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